Il Presidente ff, Nino Spirlì, annuncia con una certa enfasi la fissazione della nuova data delle prossime elezioni regionali. Si voterà domenica 11 aprile. Un rinvio di circa 2 mesi, dal 14 febbraio, data fissata in precedenza dallo stesso Spirlì, all'11aprile. Ovviamente i primi a plaudire al rinvio è stato il Pd con una dichiarazione del commissario regionale, l'ex consigliere regionale della Campania, Stefano Graziano.

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 Francamente sarebbe stata una grande sorpresa se il Pd calabrese, consociativo da sempre del potere e facente parte del PUT ( partito unico della Torta), termine utilizzato e coniato dal candidato Presidente Carlo Tansi, fosse stato concorde con la eventuale candidatura del Sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi De Magistris a Governatore.

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Con il rinvio della data delle elezioni fortemente voluto dal Presidente ff, Nino Spirlì, nonostante il parere contrario del gruppo regionale della Lega, quel partito che lo ha nominato Vicepresidente, subito dopo le elezioni del 26 gennaio anche grazie agli uffici e alla sponsorizzazione della compianta Governatrice Jole Santelli, si intensificano le probabilità di una possibile candidatura del Sindaco di Napoli ed ex magistrato, Luigi De Magistris, che fu protagonista in Calabria di una stagione di speranza e di cambiamento che poi inevitabilmente i poteri forti della corruzione dilagante e della politica marcia calabrese hanno distrutto e frantumato.

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 Nonostante la drammatica situazione sanitaria calabrese sia stata per oltre un mese all'attenzione pubblica nazionalòe e nonostante il periodo upo  buio che attraversa la nostra terra si continua ad operare con i soliti metodi di sempre. E sulla recente delibera approvata dalla Commissaria dell'Asp di Cosenza, Cinzia Bettelini, nella quale si autorizza l'assunzione di 40 lavoratori tramite il Centro per l'Impiego interviene con decisione e con chiarezza Giuseppe Mazzuca, componente dell'assemblea nazionale del Pd.
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Nella vita le combinazioni fortuite hanno sempre avuto un peso determinante, ma in politica ancora di più. Infatti nel caso in cui il deputato di Forza Italia, Roberto Occhiuto, vicecapogruppo di Forza Italia, vice coordinatore regionale e fratello del Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, dovesse essere chiamato da Silvio Berlusconi a candidarsi alla Presidenza della Regione per la coalizione del centrodestra essendo assodato che il candidato spetti a Forza Italia per come è stato nella scelta della compianta Governatrice Jole Santelli  e nel caso in cui dovesse essere eletto, lo stesso Occhiuto dovrà lasciare il suo seggio di parlamentare.

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Che il Presidente ff, Nino Spirl', sia un Presidente anche se facenti funzioni, fuori dal comune è fuor da ogni dubbio come fuori da ogni dubbio è il fatto che la sua guida del carrozzone regionale sarà ricordata dai più per molto tempo. Infatti memorabili sono le sua estemporanee polemiche che almeno, e questa è una novità, non sono infarcite del solito politichese. Come nel caso dell'ultima polemica verso il Governo che nel recente Consiglio dei Ministri non ha inserito all'ordine del giorno il possibile rinvio della data delle elezioni regionali in Calabria, cioè il 14 febbraio. Ma quello che evidentemente sfugge a Nino Spirlì è il fatto che la data del 14 febbraio è stata scelta dallo stesso Spirlì e dalla sua maggioranza che, fra l'altro ed in primis il suo partito, la Lega, non vede l'ora che i calabresi vadano a votare. Ovviamente il centrodestra sfrutta in tal modo le divisioni della sinistra e l'impossibilità per molti aspiranti candidati "civici" di poter raccogliere le firme necessarie per potersi candidare e per presentare le liste collegate. "Per l’ennesima, vergognosa volta, il Governo 5s-Pd-Leu-Iv decide di non decidere sulla pelle dei calabresi. Dopo la ridicola mazurca di inutilizzabili commissari ad acta; dopo le mancate dimissioni da parte del presidente grillino della commissione Antimafia, che offende gli eroici caduti; dopo la finta disponibilità nei confronti di questa regione, che sta dimostrando di riuscire non solo a sopravvivere, ma a guadagnarsi le prime posizioni in Italia, in Europa e nel mondo per capacità organizzativa; nonostante la Calabria sia orfana di Stato; il Governo  smentisce se stesso e cancella il parere del Cts nazionale, confermando come buona la forbice temporale decisa a novembre per le prossime elezioni regionali calabresi". "Chi decide di non decidere, codardamente decide: il 14 di febbraio è, dunque, una data che, anche per il Governo nazionale, non farà correre pericoli a chi dovrà esercitare il proprio diritto di voto. Dopo aver costantemente bussato alla porta del presidente della Regione Calabria, con presunto spirito collaborativo, e dopo aver caricato a pallettoni la stampa di regime, che attaccava me e la maggioranza di governo in Calabria, additandoci come sterminatori di calabresi,  ministri targati Pd, M5s, Leu e Iv hanno deciso che in Calabria l’aria è buona, il virus è morto e a San Valentino si apriranno scatole di cioccolatini e urne elettorali. Adesso, si dovranno giustificare agli occhi dei propri elettori e sostenitori, dato che la maggioranza alla quale appartengo sapeva già con chi aveva a che fare. Si sono stanati e cacciati da soli. Da oggi in poi, non consentiremo a nessuno di dare lezioni di politica e buon senso". Il Presidente ff Spirlì ha quindi dimenticato che la data del 14 febbraio è stata decisa da lui stesso e che il gruppo regionale della Lega, il partito che ha nominato Spirlì a suo tempo vicepresidente, freme per andare alle elezioni il più presto possibile evidentemente, ben consapevole che più tempo passa e più la Lega cala il suo gradimento in Calabria. Gradimento già almeno dimezzato rispetto al 12,4% che ottenne il passato 26 gennaio, quando il vento della lega siprava forte anche in Calabria. Vento oramai sopito e inesistente.

Redazione

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