Finalmente dell’aria nuova e refrigerante, nonostante il clima rovente, inizia a farsi sentire nelle mura della città Bruzia. Sabato scorso, 4 giugno alle ore 18:00, in Piazza Kennedy, si è svolta una manifestazione – comizio, curata dalla sezione del Partito "Ancora Italia" - Bruzia , con l’intervento di relatori degni di ogni sospirato ed agognato rispetto, di cui, a mia memoria restano ascritti in tempi che furono e che ora non sono più.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della commemorazione delle Regioni, in occasione del cinquantennale delle stesse, nel 2020 affermò che "Le Regioni sono baluardi di democrazia e partecipazione", ma non tutti gli italiani concordano su tale definizione.

Anzi, sono sempre di più coloro i quali invece concordano con quando aveva giustamente profetizzato sempre nel lontano 1970 l'anno in cui le Regioni vennero effettivamente costituite con le prime elezioni regionali che si tennero il 7 e 8 giugno, il leader della destra di allora, l'On. Giorgio Almirante, segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano.

Giorgio Almirante per primo in assoluto intuì e predisse la deriva negativa che avrebbero nel tempo intrapreso, divenendo luoghi di potere locale con sprechi e interessi localistici. Vere palestre  di una classe politica famelica e cialtrona, per come poi è stato. Giorgio Almirante si oppose con forza e determinazione alla loro istituzione parlando per ore e ore in Parlamento con la sua abilità oratoria che gli era riconosciuta persino dai suoi più acerrimi nemici politici. 

Il sistema regionale di oggi venne approvato nel 1970 con i voti in Parlamento di democristiani, socialisti, repubblicani, socialdemocratici ed anche con i voti del vecchio Pci.

La cittadella regionale della Calabria, grande cento di potere

 

Votarono contro MSI, liberali e monarchici. Da allora ad oggi le Regioni hanno rappresentato centri di potere enormi spesso caratterizzate da gestioni allegre e da numerosissimi scandali e conseguenti inchieste giudiziarie.

Le Regioni sono state il luogo di formazione della classe politica di oggi, una classe politica deleteria, incolta e di bassissimo livello, nata e cresciuta nelle clientele regionali.

Hanno contribuito al degrado del nostro Paese, esattamente come aveva previsto e profetizzato Giorgio Almirante.

Redazione

 

Il Governatore Commissario, Roberto Occhiuto, intervenendo al convegno sul tema “Oncologia e sistema sanitario: le sfide da affrontare e l’opportunità Pnrr”  promosso dal Corriere della Calabria in collaborazione con l'Università Magna Grecia di Catanzaro, ha espresso la necessità di "sradicare le incrostazioni" e i numerosi "centri di potere amministrativo che governano la sanità".

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