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Seppur di nascosto e con grande timore riverenziale nei confronti del Governatore, On. Roberto Occhiuto, oramai il vero Zar della Calabria ed unico detentore di tutto il potere, la classe dirigente calabrese di Fratelli d'Italia nei cenacoli e sottovoce continua, pavidamente e tremante, a lamentarsi dell'evidente marginalizzazione del partito, che, seppur essendo il primo partito d'Italia veleggiando verso il 30%,  in Calabria continua a non contare praticamente nulla.

Che la sanità in Calabria sia un colabrodo non vi è dubbio come non vi è alcun dubbio che a ridurla in tal condizioni sia stato ed è  il predominio della politica ed il fatto che la sanità sia oramai da decenni il serbatoio del potere clientelare, elettorale e affaristico di un ceto politico sempre più avido e sempre più amante della ricchezza, della bella vita e del potere.

La Calabria è sempre più un feudo del partito di Forza Italia. Allo strapotere concentrato nelle mani del Governatore, On. Roberto Occhiuto, che in tanti affettuosamente lo definiscono "Lo zar della Calabria", si aggiungono ora anche nomine "pesanti" per esponenti di spicco del partito berlusconiano.

Editoriale del Direttore