Nel caos che caratterizza on queste ore convulse l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica e soprattutto dopo le affermazioni del segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, che ha sostenuto che nel caso di una elezione non condivisa vi è il rischio che possa saltare il patto di governo, vi è anche chi spera nelle elezioni anticipate, magari a maggio del 2022.

Nella vita la fortuna o le combinazioni, soprattutto quando si vive un'epoca dove il caos regna sovrano, conta molto, anzi, diciamolo, conta tutto. Infatti nonostante la senatrice della Lega Tilde Minasi, pur uscendo sconfitta dalle urne nelle elezioni regionali di ottobre dove nella lista della Lega è giunta terza con 3.417 voti, nonostante fosse consigliere regionali uscente, oggi si ritrova con un doppio incarico che nella vita politica calabrese difficilmente ha un suo precedente.

Come tutti sanno la Calabria è l'ultima fortezza, l'ultimo feudo rimasto in Italia di fede berlusconiana. Basti solo accennare che le due liste azzurre presentate nelle passate elezioni regionali di ottobre hanno totalizzato il 26% dei consensi, cifre che ricordano il periodo nel quale Forza Italia era una forza politica di peso.

Editoriale del Direttore