Dalle pagine dell'ordinanza dell'operazione "Sistema" coordinata dalla Dda di Catanzaro guidata dal Procuratore Capo, dott. Nicola Gratteri, si delinea quel fenomeno di illegalità ambientale e diffusa coadiuvata da una cultura dominante dell'illegalità, del voto di scambio, del favore dell'amico e dell'appartenenza al compare del compare che è tipica della "cosentinità" dalla fine degli anni '70 ed inizio degli anni '80.

Dopo lunga e complessa istruttoria dibattimentale ( e nonostante la Richiesta del P.M. , di condanna ad un anno di reclusione, per il delitto di favoreggiamento personale) il Tribunale Penale di Cosenza -in composizione Collegiale - Presidente Dott.ssa Ciarcia - Giudici a Latere Dott.sse Granata e Vigna- in accoglimento dell'istanza assolutoria del difensore dell'imputato,  avv. Pierluigi Pugliese, del Foro di Cosenza, formulata all'esito di appassionata ed articolata  arringa, ha decretato che l'ing. R.A. , di anni 37 da Mendicino,  non ha  intralciato le indagini e non ha commesso alcun reato contro l'Amministrazione della Giustizia, ottemperando a tutte le cogenti disposizioni di legge, in materia di denunzia di furto e successivi adempimenti.

Editoriale del Direttore