"Infine, dopo varie riunioni finalizzate a individuare la forma di protesta più adatta  per far sentire la propria voce e per confrontarsi sulle criticità  della nuova stagione agraria,  gli agricoltori calabresi incontrano importanti esponenti del mondo della politica per fare luce su alcune questioni nodali come l’abnorme e insostenibile aumento  del costo dei fattori produttivi.

 Pubblichiamo una bellissima e significativa lettera a firma di Federica Cacciola pubblicata sul quotidiano "Domani". La riteniamo fortemente significativa in merito all'irrisolta e oramai secolare "questione meridionale", dimenticata da tutti e mai realmente affrontata sul piano politico nazionale. Il fenomeno dei "fuorisede" è la plastica dimostrazione di come sia difficile essere giovane e credere nel futuro per quei giovani nati nel Mezzogiorno ed in particolar modo in Calabria dove i "fuorisede" sono almeno in 200.000 e crescono anno dopo anno.

In una terra da sempre compiacente con il potere, da sempre prona ai potenti ed ancor più negli ultimi tempi osannante il potere rappresentato dal Governatore - Commissario - On. Roberto Occhiuto, che concentra nella sue mani un agglomerato di potere che la storia del travagliato ente regionale, nato nel lontano 1970, non aveva mai conosciuto.

Si vive un momento di grande calo della tensione nella lotta alle mafie e alla corruzione. I movimenti antimafia sono in evidente crisi e non riescono più a tenere alta l'attenzione su un tema sempre più attuale e sempre più determinante in una società dove la corruzione impera e continua a crescere sempre più.

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