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Come sempre dopo le tragedie si assiste alle squallide passerelle di Ministri, Sindacalisti, politici di varie taratura tutti pronti a piangere, a pontificare, a promettere grandi stravolgimenti e grandi cambiamenti, per poi, dopo pochi giorni e terminato l'effetto mediatico, osservare che tutto rimane come prima, che nulla cambia.

Tanti giornalisti al servizio della politica lautamente pagati da direttori di testate in mano a editori che si inventano tali solo per compiacere ai loro padrini politici,  oggi si dilettano a disquisire sulla terribile vicenda dei quattro lavoratori immigrati barbaramente uccisi arsi vivi nel cosentino.

Mentre a Cosenza in piazza Kennedy si è svolta un’assemblea pubblica invocando e reclamando il diritto che l’Annunziata rimanga nei secoli l’unico ospedale al servizio della città, nell’aula magna “Beniamino Andreatta”, si è appena concluso il percorso d'eccellenza in management ospedaliero in collaborazione con la Scuola Sant'Anna di Pisa.

Padre Fedele, una vita al servizio dei più poveri tra i poveri, dei malati e degli svantaggiati. Con spiritualità francescana e sacrifici personali, ha valorizzato la dignità di ciascuno, anche nelle condizioni di disagio più estreme con cura e iniziative inclusive riscattando l'isolamento.

Editoriale del Direttore