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Mentre in alcune Università italiane, dove i mandati dei rettori sono in scadenza il prossimo 31 ottobre 2025, si sono svolte e stanno svolgendosi delle competizioni elettorali per scegliere i nuovi rettori, secondo consuetudine, norme di leggi e regolamenti, nell’ambito del semestre bianco o periodo di “vacatio”, che parte dal 1° maggio; mentre all’Università della Calabria, per effetto di una modifica apportata allo Statuto nell’estate del 2023, ha portato il periodo di “vacatio” per l’elezione del rettore da sei mesi a quattro mesi, con inizio a partire dal 1° luglio, tutto è fermo e bisogna aspettare secondo il decreto di indizioni delle elezioni fino al 16 ottobre al massimo per conoscere il nome del nono rettore dell’Ateneo di Arcavacata.

Il 6 luglio 2019 il corpo elettorale dell’Università della Calabria, in un tradizionale semestre bianco, o meglio “periodo di vacatio”, che partiva dal 1° maggio, valido e riconosciuto da tutti i rettori, da Cesare Roda, dopo Beniamino Andreatta, fino a Gino Crisci, eleggeva l’ottavo Rettore della sua quasi cinquantenaria storia di esistenza, nella persona del prof. Nicola Leone, avendo come competitor il prof. Raffaeli Perrelli, sostenuto tra gli altri, ci piace ricordarlo, dal prof. Nuccio Ordine.

Editoriale del Direttore