Rende, amministrative, il centrodestra e il candidato del Pd agitano lo spettro del commissariamento con un giustizialismo di altri tempi
Sembra di essere ritornati ai tempi cupi e bui del giustizialismo e del garantismo a convenienza.
La Voce Cosentina
Direttore responsabile Gianfranco Bonofiglio Sembra di essere ritornati ai tempi cupi e bui del giustizialismo e del garantismo a convenienza.
Matteo Salvini, leader della Lega e vice presidente del Consiglio, sarà in Calabria martedì prossimo per le elezioni amministrative.
Rende rischia di essere la Waterloo del centrodestra ma non fatelo sapere al Governatore Roberto Occhiuto o alla sottosegretaria Wanda Ferro che è ancora anche coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia.
La coalizione del centrodestra rischia il cappotto. Presentate le liste nei comuni dove si voterà il 25 e 26 maggio, con possibile ballottaggio l'8 giugno per Rende, Lamezia Terme e Cassano allo Jonio che superano i 15mila abitanti.
Sono trascorsi ottanta anni dall’aprile del 1945.
Sul Documento di Finanza pubblica del Governo Meloni è intervenuta alla Camera durante l'esame del documento stesso la combattiva deputata pentastellata, Vittoria Baldino, che da calabrese doc non ha potuto fare a meno di stigmatizzare ancora una volta le scelte di un Governo che,a parole, dice di essere per il Sud, ma, che, nei fatti, continua a tradirlo.