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Ospedale di Cosenza, quando Cotticelli promosse e lodò il lavoro del commissario Panizzoli

Sanità
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L'Ospedale di Cosenza versa in condizioni disperate e la più grave deficienza, fra le tante, è sicuramente quella della carenza del personale. Al punto tale che il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, è stato costretto ad emanare una specifica ordinanza per imporre alla Commissaria dell'Azienda Ospedaliera, la bergamasca Giuseppina Panizzoli, nominata dal Governo a luglio 2019, a promuovere con urgenza le procedure per l'assunzione di personale per l'emergenza Covid-19.  Infatti sembra che i Fondi Covid destinati dal mese di Aprile 2020 a nuove assunzioni siano stati destinati, in parte, a pagare ore aggiuntive di lavoro per personale già in servizio. Un personale sempre più esiguo. Basti citare che al Pronto Soccorso dove risultano otto medici che, fra turni ed eventuali assenze, non sono mai più di due o tre. Una cifra ridicola e irrisoria che costringe gli stessi medici a lavori estenuanti e determina attese per i pazienti e fomenta un clima di sofferenza e di difficoltà oggettive. Eppure l'oramai famoso ex Commissario, il Generale Cotticelli, nella verifica fatta ai sensi del Decreto Calabria sull'attività del Commissario Straordinario, Giuseppina Panizzoli, dal 9 settembre 2019 al 9 giugno 2020, lodava e promuoveva con una verifica "positiva" il lavoro svolto dalla stessa Commissaria dell'Ospedale dell'Annunziata. Valutazione positiva contenuta in un decreto firmato da Cotticelli ed anche dall'altrettanto famosa ( sempre per merito dell'intervista) sub Commissaria, dottoressa Maria Crocco. L'istruttoria sul raggiungimento degli obiettivi da parte della dottoressa Panizzoli, obiettivi raggiunti nonostante la stessa sia presente presso l'Ospedale solo per tre giorni la settimana, è stata effettuata da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che in questi casi è da supporto all'Ufficio del Commissario ad acta per la Sanità. Nessuno può obiettare nulla sul raggiungimento dei risultati che evidentemente saranno stati anche raggiunti, ma permane il fatto che le difficoltà del Pronto Soccorso non sono state affatto risolte e che non si è proceduto a nuove assunzioni che oggi, come allora e più di allora, sono necessarie e vitali per dare maggiore sostegno a chi, affetto da Covid, è costretto a rivolgersi alle cure dell'Ospedale dell'Annunziata.
Redazione