Oggi è stato presentato al Ministero della Salute il volume "I numeri del cancro in Italia 2022". Prezioso  studio illustrato e prodotto dalla collaborazione fra Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Airtum ( Associazione Italiana Registri Tumorali), Fondazione Aiom, Ons, Passi, Passi d’argento e Siapec.


 
Nel rapporto per il 2022 sono stimati 390.700 nuovi casi con un incremento di 14.100 nuove diagnosi confrontando i numeri del Rapporto relativo al 2020. Sotto accusa gli stili di vita scorretti. Un terzo degli alunni è in sovrappeso e il 10% è obeso, in quartio degli italiani fuma e i sedentari sono passati dal 23% del 2008 al 31% del 2021.
Dopo il dramma della Pandemia si assiste ad una ripresa della prevenzione e degli interventi chirurgici in fase iniziale.

"Il tumore più frequentemente diagnosticato, nel 2022, è -si legge nel rapporto - il carcinoma della mammella (55.700 casi, +0,5% rispetto al 2020), seguito dal colon-retto (48.100, +1,5% negli uomini e +1,6% nelle donne), polmone (43.900, +1,6% negli uomini e +3,6% nelle donne), prostata (40.500, +1,5%) e vescica (29.200, +1,7% negli uomini e +1,0% nelle donne).

Per il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, "i dati raccolti durante il biennio 2020-2021 «segnano un momento di accelerazione per lo più in senso peggiorativo per quanto riguarda i fattori di rischio comportamentali per i tumori: si tratta di un dato che non può non destare preoccupazione se si considera che il 40% dei casi e il 50% delle morti oncologiche possono essere evitati intervenendo su fattori di rischio prevenibili, soprattutto sugli stili di vita".

Per il Presidente dell'Aiom, Saverio Cinieri,  "Questi dati aggiornati invitano sempre di più a rafforzare le azioni per contrastare il ritardo diagnostico e per favorire la prevenzione secondaria e soprattutto primaria, agendo sul controllo dei fattori di rischio".

Sul piano regionale si stima che i nuovi casi diagnosticati in Calabria nel 2022 possano raggiungere le nuove 16.000 diagnosi mentre i decessi per tumore nel 2021 sono stati circa 1.700 dei quali 885 nella sola provincia di Cosenza,.

Ma in merito a tali numeri è doveroso precisare che la Calabria è l'unica Regione in Italia dove i "Registri Tumorali di popolazione" gestiti dalle Asp e dai quali si traggono i dati non funzionano ed alcuni sono aggiornati addirittura al 2015. Come non funziona e non è attivo in alcun modo neanche il Coordinamento regionale afferente al Dipartimento Salute della Regione Calabria ed istituito con la L.R. 12 febbraio 2016 n.2 ( per ultimo in Italia).



Non è ben chiaro come a livello della raccolta di dati nazionali si possa consentire che una Regione non sia in grado di dare i numeri giusti ed aggiornati.

Ma la Sanità in Calabria è una latrina maleodorante e disgustosa gestita da una classe politica famelica e corrotta impegnata a lucrare sulla sanità centinaia e centinaia di milioni di euro.

Del Registro Tumorale di popolazione alla fine della Fiera in Calabria non gliene frega nulla a nessuno.

Redazione


Editoriale del Direttore