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Il Covid-19 in Calabria non ha insegnato nulla. Anzi. Le strutture sanitarie e soprattutto i Pronto Soccorso erano del lazzaretti di manzoniana memoria e tali sono rimasti.

Endemica mancanza di personale nei tempi pre - covid ed endemica mancanza di personale ancora oggi. Ci sarebbe da chiedersi cosa deve accadere in Calabria affinché qualcosa possa smuoversi.

Una domanda che non ha alcuna risposta, essendo la Calabria ed i calabresi una terra abituata all'immobilismo, alla steruile lamentela completamente inutile e alla conservazione dei potenti ai quali gli elettori calabri votano anche i discendenti da generazione in generazione come i tempi del basso medioevo.

Quando la sanità era governata dai famigerati Commissari ad acta nominati dal Governo ci si era abituati ad addossare la colpa ai pessimi personaggi che hanno comunque contribuito allo sfacelo e a lamentarsi era soprattutto  la classe politica calabra.

Chi dimentica il minacciato e mai concretizzato incatenamento dell'ex Governatore Mario Oliverio che voleva l'incarico di Commissario della Sanità che il suo ex partito, Il Pd, non gli ha mai voluto concedere.

L'ex Governatore della Calabria, Mario Oliverio

Oggi, invece, il Commissario ad acta coincide dal 4 novembre 2021 con il Governatore, On. Roberto Occhiuto, che senza ombra di dubbio ha concentrato su se stesso un potere che mai nessuno ha avuto nella Cittadella Regionale. Nonostante ciò nella sanità non è cambiato nulla sinora. Ma un qualcosa è cambiato di molto. Nessun politico locale di qualsiasi colore si lamenta più verso il Commissario ad acta.

Il Governatore, On. Roberto Occhiuto, con il suo leader di partito, Silvio Berlusconi

E' finito il carosello di un tempo. Nessuno parla più per rispetto al potere. Eppure i casi incredibili sussistono ancora. Basti citare per puro esempio il pronto soccorso del “Nicola Giannettasio” di Rossano - Corigliano. 

Ben quattro pazienti infetti da Covid-19 ricoverati in una stessa stanza all’interno dell’emergenza, mentre altri due in sosta per un lungo periodo in ambulanza hanno poi trovato posto uno nella divisione Covid di Rossano, l’altro in un ospedale della provincia. Scoppia anche il polo Covid 36 pazienti ricoverati su 36 posti letto.

Ma nessuno si sofferma più su tali scempi. L'importante è oggi decantare "La Calabria che non ti aspetti", "La Calabria Meravigliosa". Della Calabria reale, di quella che soffre nei Pronto Soccorso, di quella che continua ad emigrare, di quella attanagliata da una criminalità sempre più forte e invadente, della Calabria dove la corruzione impera anche grazie alle Istituzioni corrotte che chiudono un occhio e l'altro pure, non se ne deve parlare più.

Questo è l'ordine dei potenti ai quali ubbidisce anche la stampa supina e prona. Ma vi è anche chi, cosciente di non essere ascoltato, cosciente di essere sconfitto, cosciente di essere odiato dai più e soprattutto dalla pletora dei leccaculo professionisti della Casta dei politici continua a scrivere, a parlare e ad urlare che ancora è tutto come prima. Ma siamo in una terra di Gattopardi dove tutto cambia e nulla cambia come amava dire il grande Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Redazione

Editoriale del Direttore