Negli ultimi tempi la storia del Grande Oriente d'Italia si è caratterizzata per divisioni, individualismi e tensioni sfociate anche in azioni giudiziarie.
( nella foto in apertura Leo Taroni )
Una situazione che perdurando nel tempo ha condotto molti fratelli ad abbandonare le logge e che ha condotto anche al disconoscimento del Grande Oriente d'Italia da parte di altre obbedienze di altri Paesi.
Una situazione certamente difficile e da queste difficoltà nasce l'accorato appello di Leo Taroni che nelle elezioni per la carica di Gran Maestro raggiunse la vittoria che venne poi inficiata da eventi e discutibili decisioni che sancirono polemiche e spaccature non più tollerabili.
E nell'apprezzare l'appello di Leo Taroni, lo pubblichiamo integralmente:
"Noi fratelli, liberi muratori impegnati in questo passaggio così pericoloso della vita della nostra Istituzione, siamo chiamati ad assolvere ad un compito che presenta un livello di difficoltà assai elevato.
Per coloro che vogliono osservare, tutto si è palesato da tempo con grande chiarezza, liberandoci dalla incombenza di argomentare spiegazioni che - inevitabilmente - non potrebbero che radicarsi nelle antiche divisioni che ci hanno portato a questo punto.
Esiste. Deve esistere un interesse superiore a cui richiamarsi e che deve - finalmente - guidare i passi dei Fratelli in Luce verso soluzioni condivise.
Perso il passaggio, tutto sarà irrecuperabile.
Noi siamo pronti. Senza nulla dimenticare, così come altri nulla dimenticheranno.
Pronti a continuare ad impegnare energie e risorse per la difesa del Grande Oriente D'Italia e della Repubblica.
Per Amore e per Onore".
Redazione
Leo Taroni


