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Domani avranno inizio i tre giorni degli "Stati Generali" di Forza Italia a Reggio Calabria con la presenza del Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del gotha del partito azzurro.

( nella foto in apertura il Governatore dimissionario Roberto Occhiuto e il Vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini )

Certamente saranno giornate condizionate e caratterizzate dalla notizia bomba inaspettata e clamorosa delle dimissioni da Governatore Roberto Occhiuto.

Le leggi nazionali e lo Statuto della Regione Calabria parlano chiaro. 

Dal punto di vista procedurale, il regolamento interno del Consiglio regionale, all’articolo 60, prevede che il presidente del Consiglio convochi l’assemblea entro dieci giorni dal ricevimento formale delle dimissioni. In quella sede alla fine della seduta, il presidente del Consiglio scioglierà ufficialmente l’organo, dichiarando conclusa la legislatura.

Di conseguenza decade la Giunta, si scioglie il Consiglio, e si apre la fase preparatoria per le nuove elezioni. 

Una volta completato il percorso di scioglimento, si apre la fase di indizione delle nuove elezioni, regolata dall’articolo 1-bis della legge elettorale regionale.

La legge n. 108 del 1968, che disciplina l’elezione dei Consigli regionali ordinari, stabilisce un termine massimo di novanta giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale per l’indizione delle nuove elezioni.

Questo significa che, salvo situazioni eccezionali, il voto in Calabria dovrà tenersi entro l’autunno, in una finestra temporale compatibile con quella delle altre regioni che andranno al rinnovo.

Qualora il Governatore Occhiuto dovesse ufficializzare le sue dimissioni nella settimana dal 4 all'8 agosto le elezioni devono essere indette entro e non oltre il 9 novembre 2025.

In molti azzardano che la data delle elezioni possa essere fissata per il 26 e 27 ottobre.

Con tale mossa la Calabria si aggiungerà alle sei regioni che probabilmente ad ottobre andranno al voto, il Veneto, la Toscana, la Puglia e la Campania per le quali non è stata ancora decisa la data nella quale gli elettori dovranno recarsi alle urne.

Mentre per le Marche e la Valle d'Aosta la data delle elezioni è stata già fissata per il domenica 28 e lunedì 29 settembre.

Certamente non sarà facile per le tre forze politiche che compongono il centrodestra trovare la quadra con ben sette regioni al voto.

I leader del centrodestra, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani

Soprattutto con il fatto che a fare la parte del leone non potrà che essere Fratelli d'Italia che il suo 27 - 28% di consensi è ben al di sopra del risicato 8% sia di Forza Italia che della Lega.

Il partito di Giorgia Meloni sarà disposto a sacrificarsi per il bene della coalizione e affidare una gran parte dei candidati Presidenti a Forza Italia e Lega?

Il partito di Giorgia Meloni accetterà supinamente la ricandidatura del Governatore Roberto Occhiuto di Forza Italia?

Sarà tutto da vedere in una estate che si prefigura politicamente caldissima.

E non solo sul fronte della politica ma anche sul fronte della giustizia considerando le inchieste in corso e qualche più che probabile sviluppo delle stesse.

Anche perchè le elezioni anticipate alla Regione non hanno alcuna attinenza con l'attività delle Procure e con eventuali scenari futuri.

E a rilanciare immediatamente e prontamente la ricandidatura di Roberto Occhiuto è la Lega con una dichiarazione del segretario Matteo Salvini e, in contemporanea, del vicesegretario Claudio Durigon.

"Oggi c’è la notizia che si vota in anticipo anche in Regione Calabria. Ha fatto bene Occhiuto: piuttosto che tenere la macchina ferma - ha affermato Matteo Salvini - aspettando mesi e mesi per le indagini, chiede la fiducia non ai magistrati ma ai cittadini".

Anche se non si comprende bene cosa significhi equiparare le indagini dei giudici con la fiducia dei cittadini come se avere la fiducia dei cittadini fosse una garanzia di impunità.

Ma oramai si è abituati a dover decifrare le affermazioni di Matteo Salvini sempre più spesso incomprensibili.

"Ad Ottobre torneremo al voto anche in Calabria, la Lega - ha affermato Claudio Durigon - sarà pronta a scendere in campo ed a vincere nuovamente.

La Lega è pronta, siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora e puntiamo a diventare il partito di riferimento del centrodestra nella regione.

Matteo Salvini sarà presente in Calabria già nei prossimi giorni".
 
Durissima la reazione del Pd con una nota nella quale si afferma che “Ha fallito nella sanità e nell’intera gestione della Regione  mescolando pubblico e privato e offrendo il peggiore esempio di autoritarismo, fame di potere e ambiguità amministrativa“.

Il Pd auspica anche l'unione di tutte le forze alternative alla destra. “Adesso bisogna schierarsi senza paura per sconfiggere, tutti uniti, un modello di governo segnato da arroganza, autoreferenzialità e arrivismo. L’obiettivo  è restituire ai calabresi diritti, dignità e speranza“.

Redazione


Editoriale del Direttore