La mossa politica del Governatore Roberto Occhiuto di annunciare le dimissioni e, contestualmente, la sua ricandidatura, a suo dire, già concordata con i Big del centrodestra mira a spiazzare il centrosinistra e a rilanciare l'azione di governo.
"Ho governato con l’acceleratore, non posso fermarmi ora” ha affermato con decisione il vicesegretario nazionale di Forza Italia.
Negli ultimi tempi anche per effetto delle indagini della magistratura la macchina regionale si era molto rallentata e il Governatore ha inteso incontrare nei giorni scorsi i leader dei partiti del centrodestra Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvni per avere la certezza della ricandidatura.
Certamente tale mossa spiazza il centrosinistra ma è anche una mossa che potrebbe declinarsi in modo differente da come Roberto Occhiuto ha concordato con i leader romani.
In politica quello che vale oggi non è detto che valga anche domani.
Troppe incognite.
Le dimissioni non fermano e non condizionano certamente le inchieste giudiziarie e la certezza granitica di una nuova legittimazione popolari da parte dello stesso Occhiuto non è detto che venga confermata nelle urne.
Ogni consultazione elettorale non è mai paragonabile alle precedenti.
Le dimissioni comportano tutta una serie di incognite e di cambiamenti anche di equlibri politici.
Certamente nel campo del centrosinistra tale mossa obbliga i Big ad accelerare i tempi e promuovere tutti gli incontri possibili ed immaginabili per giungere realmente ad un "campo largo" che possa competere con il centrodestra.
Un compito non facile, anzi difficilissimo ma non impossibile.
Si annuncia una estate caldissima e rovente e non solo per il clima.
Redazione


