Sul nostro quotidiano on - line più volte scrivendo del Governatore
Roberto Occhiuto abbiamo paragonato il suo modo di intendere la politica al modo in cui veniva intesa la gestione del Reame da parte del Re ai tempi della Monarchia e più volte abbiamo paragonato la Reggia di Versailles alla Cittadella regionale.
( nella foto in apertura la Reggia di Versailles e la Cittadella Regionale che curiosamente hanno l'identica forma strutturale ovviamente rapportata ai tempi )
Ovviamente anche ironizzando ma sempre nell'ambito del rispetto del ruolo che lo stesso Roberto Occhiuto riveste da Governatore della Calabria.
Ma il segretario nazionale di "Azione", Carlo Calenda, già Ministro della Repubblica, non sembra scherzare o ironizzare affatto quando, rispondendo a Lamezia Terme nell'ambito di un incontro di "Azione" ai giornalisti, si rivolge direttamente al Governatore Roberto Occhiuto affermando che "Lui non è il Papa, e neanche il Papa è infallibile. Quindi possibilmente sta a sentire e risponde, non è il monarca assoluto, per quanto la Regione possa contare. Se c’è un confronto per le elezioni regionali si fa partendo dalle cose che hanno funzionato e non hanno funzionato".

Il Senatore Carlo Calenda, Segretario Nazionale di "Azione"
Molto probabilmente il duro attacco di Carlo Calenda al Governatore Occhiuto è anche il frutto della totale indifferenza che il Governatore stesso ha dimostrato nei confronti dei due consiglieri regionali, De Nisi e Graziano, che, comunque, sono parte della maggioranza ( per ora).
Non sembra che Azione abbia ricevuto alcuna attenzione da parte del Governatore Occhiuto anche nella suddivisione delle poltrone del sottogoverno che, come sempre, sono utili anche per equilibrare i poteri fra i partiti che costituiscono la maggioranza.
Carlo Calenda nel valutare l'azione politica della Regione non è certamente tenero, anzi.
"Mi sembra - afferma - che la Regione non proceda su niente, la questione sanitaria è una questione drammatica, lo abbiamo visto nelle ultime ore e non si va avanti. Sul trasporto pubblico locale non succede niente. Il governatore Occhiuto, con cui pure ho cercato di fare un punto, evidentemente è troppo impegnato per richiamare".
Il Governatore Roberto Occhiuto nel suo ufficio al settimo piano della Cittadella Regionale
Inoltre Carlo Calenda ha affermato anche che "la politica ha una malattia professionale: è il narcisismo patologico. Ognuno rimanga con i piedi per terra e faccia il proprio lavoro, ma con grande disponibilità al dialogo con tutti. Spero che Occhiuto recepisca il messaggio".
"Riesco a parlare più con la Meloni che con Occhiuto" ha rincarato la dose Carlo Calenda.
Carlo Calenda è un segretario di partito, un ex Ministro è ha anche gli strumenti per poter far sentire la sua voce e rispondere pubblicamente alle difficoltà avute per poter dialogare con il Governatore Occhiuto.
Ma a lamentarsi dell'impossibilità di dialogo e dell'eccessivo potere esercitato dal Governatore Occhiuto nella sua veste di Governatore sono in tanti e non solo in Calabria, ma soprattutto nei Palazzi romani che contano.
Addirittura sembra che tale mancata propensione al dialogo e al confronto gli venga addebitata anche dai leader nazionali dei partiti che compongono la maggioranza di Governo e anche da tanti autorevoli personaggi del partito, Forza Italia, nel quale il Governatore Roberto Occhiuto è anche uno dei tre vicesegretari nazionali.
Sicuramente il Governatore Occhiuto risponderà alle accuse di Carlo Calenda.
Sarà interessante osservare se la querelle avrà un seguito o se vi sarà fra i due un chiarimento e l'apertura di un dialogo.
Certamente non è un periodo positivo per il Governatore Occhiuto e si può anche affermare che la sua stella finora splendente sembra che cominci a calare.
Nella vita non tutto è eterno e soprattutto in politica.
Redazione