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Le prossime consultazioni Europee del 9 giugno rivestono un ruolo molto importante e saranno inevitabilmente anche un test sul Governo a guida Giorgia Meloni.
 
E mentre i sondaggi premiano e danno in ascesa il partito guidata dalla Meloni, Fratelli d'Italia, per gli altri due partiti del centrodestra, la Lega e Forza Italia, l'appuntamento con le urne rappresenta un momento di vitale importanza ad oggi tutto da decifrare.
 
Per Forza Italia è il primo appuntamento elettorale del post - Silvio Berlusconi a guida Antonio Tajani.
 
Per Matteo Salvini è fondamentale ottenere un risultato elettorale che almeno sia pari a quello ottenuto alle politiche del 2022, cioè l'8,7%, distantissimo dal fantasmagorico risultato delle Europee del 2019 con oltre il 34%, ma almeno in grado di dimostrare che l'emorragia elettorale leghista si sia fermata.
 
Matteo Salvini e Giorgia Meloni
 
E il segretario e vicepremier Salvini si gioca tutto per tutto. Infatti non solo decide di non candidarsi ma cerca candidati esterni al partito in modo da trarre qualche piccolo beneficio in termini di voti, come nel caso del famoso generale Roberto Vannacci.
 
Ma il segretario della Lega non si ferma solo a nominativi al di uori del mondo della politica. Infatti, per come aveva già pubblicato "LaVoceCosentina.it" un mese fa sarà candidato con la Lega anche l'eterno ed immarciscibile Lorenzo Cesa in politica da tempi immemorabili.

Lorenzo Cesa, 72 anni, in politica da sempre può vantare fra le tante cariche ben quattro legistature da deputato e due legislature da  parlamentare europeo. Il suo ingresso in Parlamento europeo nel 2014 consentì a Roberto Occhiuto di rientrare da primo dei non eletti a Montecitorio nelle elezioni politiche del 2013 dove lo stesso Occhiuto era candidato nella lista dell'Udc. Nello stesso anno rientrato al Parlamento il Governatore Occhiuto aderì a Forza italia.

 
Lorenzo Cesa attualmente è deputato, eletto alle politiche del settembre 2022.
 
Alla faccia di quell'auspicato rinnovamento che la Lega avrebbe teoricamente dovuto rappresentare.
 
Invece il segretario Matteo Salvini ha dimostrato ancora una volta i suoi enormi limiti politici e pur di rimanere alla segreteria che detiene da oltre dieci anni è pronto a candidare chiunque, derogando alla tanto decantata militanza e offendendo i militanti storici che non hanno ancora il coraggio di chiedere i congressi per porre fine ad una segreteria, quella di Matteo Salvini, che oramai ha atto il suo tempo.
 
Purtroppo con il ripugnante sistema elettorale che consente ai segretari di "nominare" dall'alto i parlamentari gli stessi possono in modo dittatoriale e subdolo essere sempre al comando per decenni.
 
la preoccupazione di Matteo Salvini è solo quella di avere un risultato alle Europee inferiore all'8,7% che prese la Lega alle ultime politche. In tal caso sarebbe molto difficile rimanere al comando della lega. E, quindi, tutti nella barca.
 
E, fra i candidati, anche Aldo Patriciello, europarlamentare uscente alla sua quarta legislatura ( Patriciello è in Parlamento Europeo dal 2006) passato recentemente da Forza Italia al movimento di Salvini nella circoscrizione Sud.
 
Aldo Patriciello transitato da Forza Italia alla Lega
 
Aldo Patriciello è considerato un vero "re" delle preferenze, infatti è stato eletto con ben 111.544 voti. 
 
Redazione

Editoriale del Direttore