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Il palazzo comunale di Rende

L'amministrazione comunale di Rende e l'intera cittadinanza attende con sempre maggiore interesse l'esito della terna chiamata a relazionare sulle presunta infiltrazioni criminali che avrebbero condizionato alcuni atti amministrativi.

La relazione dovrà essere inoltrata al Prefetto e poi al Ministero degli Interni. 

In tali condizioni di attesa è quanto meno opportuno politicamente procedere ad eventuali operazioni di rimpasto e di nomine di nuovi assessori.

Invece, dalle voci piuttosto ricorrenti, sembra che sia pronto almeno qualche nuovo ingresso in giunta.

Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Clelia Badolato, già assessore provinciale, che entrerebbe in giunta in quota Lega con la sponsorizzazione  della deputata leghista, Simona Loizzo.

Ma in merito all'attuale situazione amministrativa rendese registriamo una nota a firma della "Federazione Riformista di Rende" e di "AttivaRende", che pubblichiamo integralmente:

"Nella situazione istituzionale delicatissima in cui versa l’attuale amministrazione, che ha determinato, tra l’altro, una sospensione delle relazioni democratiche nella vita della città, siamo costretti ad assistere al paradossale, quanto del tutto inopportuno, attivismo dell’attuale facente le funzioni del sindaco, rag. Francesco De Rango, che addirittura, a quanto è dato sapere, avrebbe intenzione di elaborare un programma di fine legislatura accompagnandolo con un corposo rimpasto di Giunta.

Il vicario, evidentemente, finge di non sapere che il suo compito non può andare oltre l’ordinaria amministrazione e, pertanto, queste intenzioni suscitano forti dubbi di legittimità.

A fronte di una città dolente, in evidente stato di degrado (strade piene di buche, alcune profonde come crateri; le vie cittadine e gli spiazzi davanti ai condomini invasi dai rifiuti; le cosiddette isole ecologiche diventate vere e proprie discariche; la pubblica illuminazione che “brilla” per il suo abbandono; ecc.), il vicario, insieme ad altri esponenti della maggioranza, è impegnato ad elaborare fantasiose strategie al solo fine di guadagnare tempo per tentare di approvare il famigerato PSC, vero obiettivo di tutte queste manovre, uno strumento di pianificazione che andrebbe a sconvolgere e deturpare il disegno urbanistico della città.

Diventa, dunque, sempre più urgente, anche da parte dei consiglieri eletti nella coalizione dell’avv. Marcello Manna, di prendere atto della necessità di porre fine a questa drammatica legislatura.

I nostri rappresentati in Consiglio Comunale non si sono limitati a sottoscrivere, insieme agli altri consiglieri di minoranza, (ai quali va il nostro apprezzamento) le dimissioni dinanzi ad un notaio; proprio per evidenziare la situazione di stallo in cui si trova il nostro comune, stanno disertando le riunioni delle commissioni consiliari e rimangono in carica solo per svolgere un ruolo di controllo e di contrasto ad iniziative dell’amministrazione Manna-De Rango, che potrebbero provocare danni irreparabili alla nostra collettività, come, ad esempio, l’adozione del PSC.

La nostra linearità di comportamento, di assoluto rispetto della dignità delle persone e dei diritti costituzionali di cui sono portatori, ci rafforza nel chiedere ai colleghi consiglieri di maggioranza di porre in essere un atto di orgoglio e di responsabilità, presentando le dimissioni in modo da scrivere la parola fine su questa sfortunata legislatura".

FEDERAZIONE RIFORMISTA DI RENDE
ATTIVARENDE


Editoriale del Direttore