Forza Italia non vive un momento facile, nonostante sia un partito di Governo e nonostante Silvio Berlusconi alla veneranda età di 86 anni sia ritornato al Senato e lo stesso sia sempre attivo s e stia pensando al futuro della sua creatura per almeno i prossimi 30 anni.

Lo stesso Berlusconi non riesce ad accettare che possa non essere lui il padre - padrone del centrodestra e che oramai la leadership sia passata nelle mani di Giorgia Meloni che con il 31,4% che gli ultimi sondaggi affidano al suo partito, Fratelli d'Italia, svetta rispetto allo scarsissimo 6,8% di Forza Italia e all'altrettanto scarso 7,3% della Lega guidata oramai da un leader, Matteo Salvini, che ha fatto il suo tempo e che i militanti di base della Lega stessa, soprattutto al nord, non vedono l'ora di sostituire.

Ovviamente non la pensano in tal modo i peones parlamentari della Lega che sono sulle poltrone per l'esclusiva scelta del loro segretario.

Ma in questo scenario la crisi più evidente è quella vissuta da Forza Italia. Una parte dell'elettorato berlusconiano si riversa oramai verso Giorgia Meloni e sono quelli più conservatori, mentre la parte centrista guarda sempre con maggiore interesse a Matteo Renzi.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva

Questo vale a livello nazionale mentre in alcune aree del Sud dove il voto è radicato su basi clientelari e di voto di scambio gli smottamenti elettorali sono meno visibili.

Due sono i casi visibili della disgregazione di Forza Italia. Soprattutto quello della Sicilia che da sempre è stato il laboratorio politico degli azzurri. In Sicilia le due anime del partito, quella guidata dal  Governatore, Renato Schifani, si contrappone a quella storica di Gianfranco Miccichè.

Ed il caso Lombardia con la candidatura di Letizia Moratti, candidata del terzo Polo.

Del resto l'ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli datato 24 novembre attesta Fratelli d’Italia al 31,4%, la Lega al 7,3%, Forza Italia al 6.8% e Azione + Italia Viva alla identica percentuale, 6,8%.

Che Berlusconi sia in difficoltà non vi è dubbio, ma  che la sua avventura politica possa considerarsi avviata alla sua conclusione ne corre.

Più volte si era detto che Berlusconi era giunto al suo capolinea politico. Ma i fatti hanno sempre dimostrato il contrario. E non solo.

Tutti quelli che hanno abbandonato Forza Italia, almeno sinora, hanno poi concluso la loro carriera politica e sono spariti.

Basti ricordare l'ex Ministro Angelino Alfano e la misera fine del partito dell'NCD, il Nuovo Centro Destra. Si vocifera di abbandoni e scissioni anche questa volta.

Vedremo se saranno reali o solo ipotesi.

Redazione

Editoriale del Direttore