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L'On. Andrea Gentile, candidato del centrodestra nel collegio uninominale di Cosenza

La notizia del giorno sul piano politico è senza alcun dubbio la sconfitta del candidato  del centrodestra nel collegio uninominale di Cosenza, Andrea Gentile, candidato per la coalizione del centrodestra. Una sconfitta bruciante ed inattesa per una famiglia politica di lungo corso come quella dei Gentile, con Antonio Gentile più volte senatore ed ex sottosegretario e con Pino Gentile che per decenni e decenni è stato in consiglio regionale.
 
Una sconfitta bruciante perchè nessuno e mai nessuno avrebbe immaginato un simile risultato anche se in un articolo pubblicato il 22 settembre su questa testata si sosteneva che il collegio, dato per certo per la coalizione del centrodestra, in realtà fosse in bilico.
 
E la sconfitta si è concentrata su Cosenza città dove l'eletta Anna Laura Orrico del Movimento 5 Stelle ha ottenuto 11.495 voti (il 40,35%) mentre il candidato Andrea Gentile ha ottenuto 8.433 voti ( il 29,61%), ben 3.062 voti in meno che sono stati determinati.
 
L'On Anna Laura Orrico del M5S riconfermata alla Camera
 
il candidato Andrea Gentile ha preso nell'intero collegio 65.795 voti, il 36,35% e Anna Laura Orrico 66.178, il 36,61%. Una differenza di soli 473 voti. 
 
Altro dato sul quale riflettere è la dicrepanza fra i voti presi nella città dei Bruzi da Forza Italia al Senato, 3.905 il 13,4% e alla Camera, 2770, il 10,06%.
 
Ben 1135 in meno. Cioè 1135 cosentini hanno votato il simbolo di Forza italia nella scheda al Senato e alla Camera hanno votato ad altro partito.
 
Ovviamente l'essere stato l'unico collegio perdente sui sette collegi dove in sei su sette hanno vinto i candidati del centrodestra pone degli interrogativi.
 
La coalizione ha preso sul piano nazionale il 44,5% mentre il candidato Andrea Gentile si è fermato al 36,7%, quasi otto punti in meno. 
 
Cosa non ha funzionato, quale meccanismo si è inceppato? In molti addebitano tale risultato per il fatto che i potenti fratelli Gentile negli ultimi anni sembra che abbiano allentato i rapporti con il proprio elettorato.
 
L'ex senatore Antonio Gentile vive da tempo a Roma e la vicinanza ai quartieri popolari, che un tempo furono il teatro del loro successo, è oramai un lontano ricordo.
 
Addirittura vi è chi sostiene che dopo la campagna elettorale si era soliti cambiare anche numero di cellulare. Del resto ogni fenomeno, anche quelli politici, rischiano di fare il loro tempo. Probabilmente il feeling fra la città di Cosenza e la famiglia Gentile si è affievolito.
 
Perdere in un collegio dato per certo, un collegio considerato blindato nell'ambito di una strabiliante vittoria del centrodestra e con una Forza Italia che in Calabria ha preso il doppio del voto nazionale, per come ha rimarcato un raggiante On. Roberto Occhiuto che ha legato la sua presidenza al voto di Forza Italia nell'ottica di un maggior peso nazionale, rende la sconfitta ancora più dura da digerire.
 
Ma non sempre le ciambelle escono col buco, anche per chi in politica ha passato una vita intera.
 
Redazione

Editoriale del Direttore