Nell'incantevole scenario del borgo storico di Fiumefreddo Bruzio si è tenuta la presentazione del libro di Giulio Cavalli, noto scrittore ed artista a tutto tondo, "Disperanza". A moderare il dibattito e interloquire con l'autore Mario Bruno Belsito, docente e responsabile della rete antimafia di Brescia, patron della manifestazione che ha ricevuto anche il patrocinio gratuito dell'amministrazione comunale. Giulio Cavalli dinanzi ad un folto ed attento pubblico, nel rigoroso rispetto delle norme anti - covid, ha illustrato le motivazioni che lo hanno indotto a scrivere un libro nel periodo della quarantena forzata per il Covid. "I disperanti sono uomini e donne del nostro tempo, giovani che non si aspettano niente, uomini che non vogliono ammettere le loro fragilità in una società che ci spinge a essere o ad apparire sempre vincenti. E' possibile oggi avere il coraggio di convivere con le nostre fragilità? Si può ancora parlare di speranza?". Argomenti profondi che hanno fatto riflettere chi con interesse ha ascoltato le esperienze vissute ed illustrate da Giulio Cavalli. Tanti gli ospiti illustri ed impegnati quotidianamente nell'impegno dell'antimafia sociale, quella militante, quella vera, quella quotidiana. Marisa Garofalo ha raccontato la storia toccante della sorella Lea Garofalo, che ha pagato con la propria vita la ribellione alle regole della 'ndrangheta, mentre l'On. Piera Aiello, testimone di giustizia, e deputata del gruppo misto - Idv, ha narrato il suo impegno nella commissione parlamentare antimafia e alla camera dei deputati oltre che nella commissione giustizia per presentare e far approvare leggi che diano maggiori garanzia ai testimoni di giustizia, preziosi per la vera lotta alle mafie, oltre a tanti disegni di legge sul tema della legalità. Lo scrittore Alessandro Lucà ha discusso della sua opera prima, "ti proteggo io", un libro - romanzo su una storia d'amore di lotta alle mafie. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto ribadendo come la legalità sia alla base dell'amministrare come le mani pulite siano una garanzia per il cittadino e di come in Calabria sia necessaria una vera lotta alle mafie e alla corruzione, il vero male endemico della nostra terra. Coinvolgenti gli interventi di Salvo Vitale e Faro di Maggio, gli storici amici di Peppino Impastato che, da giovani, a Cinisi, collaboravano con lui a Radio Out e nella trasmissione "onda pazza" dove con ironia di sbeffeggiava il capo della mafia di Cinisi, Don Tano Badalamenti. Salvo Vitale sul cui libro su Peppino Impastato è stata tratta la sceneggiatura per il film "Cento passi" ha illustrato il suo ultimo libro "in nome dell'antimafia", cronache da Telejato, misure di prevenzione e gestione dei beni sequestrati, un aspetto molto interessante di come venga gestito, con molte ombre,  l'immenso patrimonio  sequestrato alle mafie. Seguito anche l'aver riproposto da parte di Salvo Vitale e Faro Di Maggio alcuni momenti salienti delle trasmissioni radiofoniche di Onda pazza, su Radio Out, che segnarono a Cinisi, la rottura della sacralità dell'omertà, elemento fondamentale per il potere della mafia siciliana. L'inizio vero di una cambiamento della Sicilia e di un nuovo profumo di libertà che costò la vita al giovane Peppino Impastato, indimenticata icona della denuncia, del coraggio della verità e dell'antimafia sociale.
 
Foto Gallery: 1)Mario Bruno Belsito con Giulio Cavalli e Marisa Garofalo, 2) Mario Bruno Belsito con Luigi De Magistris £) nel pubblico, Salvo Vitale e l'On. Piara Aiello.
Redazione

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