Una Regione sempre più desolata e desolante, basti citare due soli dati, quello della Regione con più pensionati in Europa rispetto alla popolazione e con il più basso tasso di occupazione in Europa.
Infatti ad avere un lavoro è solo il 48% della popolazione attiva, cioè in età lavorativa, fra i 18 e i 66 anni d'età, e i pensionati sono un dato monstre, cioè ben 591.601, molti di più dei lavoratori, circa 510.000.
La Calabria rappresenta per l'INPS un grande buco nero, una grande perdita considerando il peso delle pensioni che equivale quasi al doppio dei contributi versati da chi lavora, essendo spesso lavori precari e sottopagati.
Una situazione a dir poco esplosiva che se fosse reale significherebbe fame e ribellione.
In realtà poi non si ribella nessuno perchè i dati citati sono quelli ufficiali, cioè quelli legali.
Vi sono invece, quelli illegali, cioè il lavoro nero, l'illegalità diffusa, le migliaia e migliaia di bancarotte pilotate, i falllimenti continui, il mare di finanziamenti e risorse pubbliche che finiscono nel nulla e tanto, tanto altro.

Vi è un mare di economia illegale molto più voluminosa e consistente di quella legale che consente tenori di vita altissimi, consente la vendita di migliaia e migliaia di auto di grossa cilindrata da oltre 100.000 euro spesso intestate a pensionati con la pensione sociale da 460 euro al mese, consente il più alto tasso di proprietà di case in Italia con 87% della popolazione proprietaria di una casa e il 56% di più case.
Consente in Provincia di Cosenza almeno 300.000 case per le vacanze di proprietà fra mare e Sila.
Ed è ovvio che in una società così corrotta il potere del controllo dei flussi finanziari esercitati dalla casta politica sia sempre più determinante.
Solo una politica corrotta può essere funzionale ad una società che sull'illegalità diffusa ed ambientale ha costruito il suo "Sistema" o "Modello" socio - economico e anche culturale.
Infatti chi blatera di cultura della legalità è sempre più isolato e odiato in un contesto dove l'esercizio dell'illegalità produce un elevato tenore di vita che in un mondo basato sul capitalismo, l'individualismo e l'egoismo è il fine ultimo della vita stessa.
Il Dio denaro offre potere, rispetto, considerazione e da dove provenga è l'ultima sciocchezza. Infatti il denaro, come i voti elettorali nelle urne, non lasciano alcun odore e sono sempre ricercati e contesi.
Potrà mai cambiare un simile assetto e modello sociale?
Gli unici che potrebbero determinare dei cambiamenti, come insegna la storia, sono le nuove generazioni, ma in Calabria la parte migliore della nuova generazione continua ad andare via e senza i giovani non vi è futuro.
Arriverà il giorno in cui la Calabria sarà abitata solo da pensionati.
Fra emigrazione giovanile e drastico calo delle nascite in qualche decennio la popolazione reale si dimezzerà ed allora sarà davvero troppo tardi per poter finanche sperare ad un cambiamento e ad un futuro migliore.
Redazione


