I dati forniti dal Presidente nazionale della Fondazione "Banco Alimentare", Giovanni Bruno, non lasciano dubbio alcuno. La povertà assoluta in Italia è in forte crescita.
 
"Nel 2022 sono state 85.000 in più le domande di aiuto ricevute se confrontate con quelle del 2021". 
 
Il dato preoccupante emerge dalle 7.600 strutture caritative sostenute dalla Onlus e diffuse capillarmente su tutto il territorio nazionale. 
 
"Banco Alimentare" stima di aver distribuito ben 110.000 tonnellate di cibo per 1.750.000 persone e famiglie in grave difficoltà. Delle 110.000 tonnellate di cibo offerto almeno 42.500 sono state salvate dallo spreco.
 
Tali dati sono stati illustrati dal Presidente di Banco Alimentare, Giovanni Bruno, ad AdnKronos.
 
Sempre più coloro i quali si rivolgono al Banco Alimentare pur avendo un lavoro precario e saltuario che oramai non garantisce più una vita dignitosa.
 
Impressione ha destato la fila senza fine per ore ore degli oltre 10.000 individui che hanno chiesto aiuto al Banco Alimentare il 24 dicembre in occasione del Natale a Milano.
 
La grande Metropoli della ricchezza ma anche luogo di fame e miseria in una società che sempre più si avvicina ai Paesi del Sud America non una parte della popolazione ricca, agiata e sempre più ricca ed una parte in crescita sempre più povera.
 
La disintegrazione del ceto medio che un tempo era il fiore all'occhiello della società italiana genera sempre più ingiustizie con gli ultimi della società oramai abbandonati al loro destino.
 
Redazione

Editoriale del Direttore