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Il segretario regionale della Fismu, Claudio Picarelli, chiede le dimissioni immediate della Commissaria dell'AO, Giuseppina Panizzoli

Sanità
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Il dramma della sanità calabrese continua a tenere banco. E proprio nel momento peggiore sembra che ai verti decisori della stessa sanità si trovino dirigenti non idonei ad affrontare le problematiche urgenti che una sanità già al collasso determina. Basti citare il caso di Cottarelli e di Ziccatelli che sono divenuti i personaggi del momento dei mass - media dell'intero Paese. Ma anche a livello cosentino i problemi non mancano. Ad intervenire con durezza e determinazione il segretario regionale della Fismu (Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti), Claudio Picarelli che arriva a chiedere le dimissioni immediate della Commissaria dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza, la bergamasca Giuseppina Panizzoli. “La misura è colma. Medici e pazienti travolti dal Covid19 e dall’immobilismo della Commissaria Giuseppina Panizzoli. La pazienza ha un limite, è giunto il momento di cambiare rotta. Il responsabile della Fismu, quindi, auspica la rimozione o le dimissioni "della dott.ssa Panizzoli, per diverse e fondate ragioni. È rimasta sorda ad ogni confronto con i medici e con i sindacati. E quando ancora c’era il tempo per prepararsi alla seconda ondata della pandemia non si è fatto nulla. Oggi i medici a gran voce chiedono al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della salute, Roberto Speranza, oltre che al nuovo commissario regionale, quando si insedierà, che venga nominato con urgenza una nuova governance alla guida dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Un(a) dirigente competente e con capacità organizzative adeguate al particolare momento. Siamo stanchi del pericoloso immobilismo in cui viviamo da mesi in Ospedale, grazie ad una gestione superficiale e distratta nessun aumento di posti letto, assunzioni ridotte all’osso che neanche coprono i vuoti lasciati dai pensionamenti, approvvigionamento di DPI assolutamente inadeguato, nonostante i necessari finanziamenti siano stati da tempo stanziati" "I cittadini e gli operatori non possono aspettare oltre! Chiediamo - conclude Claudio Picarelli - che ancor prima dei 30 giorni previsti dal nuovo decreto Calabria sia nominato un nuovo vertice, prima che sia troppo tardi per far fronte a una epidemia che peggiora di ora in ora”.
Redazione