Negli ultimi si è intensificato molto il dibattito e le prese di posizione espresse soprattutto dai sindacati sul delicato passaggio del 118, l'importante servizio di urgenza ed emergenza, dall'Asp all'Azienda Zero.
( nella foto in apertura un'ambulanza del 118 )
E, oltre ai sindacati rivestono particolare importanza anche e soprattutto le esigenze di chi, giorno per giorno, opera sul territorio e vive tutte le difficoltà nel cercare di offrire un servizio fondamentale.
A dire la loro sono gli autisti del 118 che svolgono un lavoro prezioso con sacrificio, abnegazione e responsabilità.
Cresce l’incertezza tra gli autisti di ambulanza del 118 e gli infermieri della provincia di Cosenza in vista del trasferimento del personale da ASP ad Azienda Zero.
A pochi giorni dall’invio della richiesta formale per il passaggio, prevista con scadenza a 5 giorni come già avvenuto per Vibo Valentia, il personale chiede un intervento urgente della Regione e garanzie concrete “nero su bianco”.
L’incontro del 21 aprile e i dubbi emersi
Il nodo è emerso durante l’incontro istituzionale del 21 aprile presso la Centrale Operativa di Cosenza, alla presenza dei rappresentanti del coordinamento di Azienda Zero, ing.Miserendino e Dr. Minniti.
A seguire, lunedì 18 maggio, si è tenuto un confronto con il presidente della Commissione Sanità della Regione Calabria, On.Angelo Brutto.
Secondo quanto riportato dagli operatori, il principale problema è la mancanza di chiarezza sulle condizioni del passaggio.
Secondo quanto riportato dagli operatori, il principale problema è la mancanza di chiarezza sulle condizioni del passaggio.
“L’impressione è che, in ottica politica, sia stato richiesto prima di accettare il trasferimento ad Azienda Zero, rimandando a dopo ogni discussione su garanzie contrattuali, organizzazione, eventuali ricollocazioni e sicurezza sul lavoro. Questo approccio non ha convinto”, si legge nel documento diffuso dagli autisti.
I punti critici segnalati
I punti critici segnalati
Le criticità sollevate riguardano quattro aspetti centrali:
1. Sede degli uffici: Azienda Zero avrebbe uffici operativi solo a Catanzaro, presso la Cittadella. Il timore è che la distanza renda difficile comunicare e risolvere tempestivamente le problematiche operative della provincia di Cosenza.
2. Organizzazione dei turni: Non è chiaro come verranno gestiti i turni di servizio né con quali criteri e da quale struttura. Mancano indicazioni precise sulle modalità operative future.
3. Qualifica professionale: Non è previsto il riconoscimento della qualifica di “autista soccorritore”. Gli operatori chiedono di sapere quali saranno le conseguenze di questa mancata equiparazione, sia sul piano economico che normativo.
4. Sicurezza e valutazione dei rischi: Manca una rivalutazione aggiornata dei rischi legati all’attività degli autisti, che in futuro potrebbero assumere anche funzioni di soccorritori. Non sono state fornite garanzie concrete nemmeno per gli infermieri, che in alcuni casi potrebbero trovarsi a prendere in carico il paziente da soli o con il solo medico a bordo.
Particolare preoccupazione riguarda le aree disagiate: “Si fanno esempi solo sui centri abitati con disponibilità di altre ambulanze, ma non si è saputo dare risposte per le zone isolate e scomode, dove anche un elicottero avrebbe difficoltà ad atterrare nelle vicinanze”, spiegano gli operatori.
La richiesta: intervento della Regione e garanzie scritte
1. Sede degli uffici: Azienda Zero avrebbe uffici operativi solo a Catanzaro, presso la Cittadella. Il timore è che la distanza renda difficile comunicare e risolvere tempestivamente le problematiche operative della provincia di Cosenza.
2. Organizzazione dei turni: Non è chiaro come verranno gestiti i turni di servizio né con quali criteri e da quale struttura. Mancano indicazioni precise sulle modalità operative future.
3. Qualifica professionale: Non è previsto il riconoscimento della qualifica di “autista soccorritore”. Gli operatori chiedono di sapere quali saranno le conseguenze di questa mancata equiparazione, sia sul piano economico che normativo.
4. Sicurezza e valutazione dei rischi: Manca una rivalutazione aggiornata dei rischi legati all’attività degli autisti, che in futuro potrebbero assumere anche funzioni di soccorritori. Non sono state fornite garanzie concrete nemmeno per gli infermieri, che in alcuni casi potrebbero trovarsi a prendere in carico il paziente da soli o con il solo medico a bordo.
Particolare preoccupazione riguarda le aree disagiate: “Si fanno esempi solo sui centri abitati con disponibilità di altre ambulanze, ma non si è saputo dare risposte per le zone isolate e scomode, dove anche un elicottero avrebbe difficoltà ad atterrare nelle vicinanze”, spiegano gli operatori.
La richiesta: intervento della Regione e garanzie scritte
Alla luce di queste perplessità, gli autisti del 118 di Cosenza chiedono un sollecito da parte della Regione al presidente della Commissione Sanità On. Angelo Brutto, al presidente della Regione On.Roberto Occhiuto, e ai dirigenti ing. Miserendino e Dr.Minniti.
“La richiesta per il passaggio ad Azienda Zero arriverà a breve e dovremo rispondere entro 5 giorni. Senza segnali tangibili scritti che diano garanzie su almeno questi punti, sarà difficile prendere una decisione con animo sereno e con la libertà di scelta che spetta a ciascun lavoratore.
Il passaggio - concludono - al momento presenta più dubbi che certezze, e senza risposte precise difficilmente potrà essere considerato un miglioramento per chi opera ogni giorno sul territorio calabrese".
“La richiesta per il passaggio ad Azienda Zero arriverà a breve e dovremo rispondere entro 5 giorni. Senza segnali tangibili scritti che diano garanzie su almeno questi punti, sarà difficile prendere una decisione con animo sereno e con la libertà di scelta che spetta a ciascun lavoratore.
Il passaggio - concludono - al momento presenta più dubbi che certezze, e senza risposte precise difficilmente potrà essere considerato un miglioramento per chi opera ogni giorno sul territorio calabrese".
Redazione


