Un manipolo di coraggiosi riuniti nella sigla "Comitato di cittadine e cittadini per la sanità pubblica" con grande coraggio hanno occupato la sede dell'Asp di Cosenza a Via Alimena per chiedere interventi urgenti al ministro Speranza per affrontare concretamente il disastro della sanità calabrese.

Sono ancora in pochi ma è un segnale che non deve essere sottovalutato e che deve essere incoraggiato. Cosenza è una città che difficilmente condivide la protesta essendo una città piegata al potere dominante ed essendo infarcita da un "Sistema" culturale basato sul "compare", sul "voto di scambio", sulla ricerca spasmodica del "favore" e della protezione offerta dal politico e dal signorotto di turno. Una città allergica ai diritti, sempre supina e succube del potere. E anche il Covid e la forte crisi economica non porterà alcun cambiamento. Ma, nonostante tutto, un gruppo di giovani ha trascorso la notte nei corridoi della Direzione Generale dell'Asp, il "palazzaccio" del potere cosentino, delle convergenze fra politici, burocrazia, corruzione e silenzi delle Istituzioni. "Abbiamo urgentemente bisogno di un cambiamento, lo dobbiamo alle persone che hanno perso la vita, al personale sanitario stremato nelle corsie ospedaliere. Lo dobbiamo alla nostra terra, perché abbiamo tutte e tutti diritto ad una sanità pubblica efficiente e di qualità. Il Governo - si legge in una nota del collettivo di protesta - deve decidere se dare delle risposte concrete a due milioni di calabresi o continuare a far finta che la Calabria non esista rendendosi complice delle continue morti di nostri conterranei". Deve essere precisato che il presidio nei corridoi dell'Asp non pregiudica in alcun modo il lavoro e l'attività degli uffici. Inoltre dopo aver promosso nel pomeriggio un confronto aperto con coloro i quali dinanzi alla sede Asp hanno voluto manifestare con la propria presenza il presidio di cittadini che ha promosso l'iniziativa di protesta ha annunciato la protesta prevista per domani, venerdì 16 aprile alle 11.00, a Roma dinanzi alla sede del Ministero della salute e poi a Cosenza per sabato 17 alle 17.30 in Piazza Cappello. Iniziative meritorie e sincere a differenza delle iniziative promosse da politici che pur essendo la causa principale del disastro sanitario con ipocrisia e falsità oggi si ergono a guidare proteste fasulle e non credibili su una sanità distrutta dalla stessa classe politica calabrese e nazionale. Ma i calabresi oramai conoscono la realtà e sono ben coscienti  di chi sia la responsabilità di una classe politica famelica che per decenni e decenni ha lucrato sulla sanità per voti di scambio, tangenti, potere, assunzioni pilotate, appalti e tutto di più. L'augurio è che i calabresi si possano ricordare di tutto ciò anche quando andranno a votare per le regionali nel prossimo mese di ottobre.

Redazione
 
 

Editoriale del Direttore (2)