Il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi di pre-intesa sull’Autonomia differenziata con le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
( nella foto in apertura la Premier Meloni con i due VicePremier, Tajani e Salvini, il Ministro Roberto Calderoli e i Presidenti delle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria ( fonte foto : affaritliani.it ) )
Ora il testo dovrà ottenere il via libera delle Regioni interessate e poi passare all’esame del Parlamento.
Esultano i Governatori delle quattro regioni del Nord, Marco Bucci, Governatore della Liguria, indipendente di centro - destra, il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, Forza Italia e, soprattutto, i due governatori della Lega, Attilio Fontana, Governatrore della Lombardia e Alberto Stefani, Governatore del Veneto, il giovanissimo ( soli 33 anni ) pupillo di Matteo Salvini.
Le materie coinvolte sono quattro: protezione civile, professioni, salute con coordinamento della finanza pubblica e previdenza.
Per la protezione civile, il presidente di Regione assumerà automaticamente il ruolo di commissario delegato in caso di emergenze.
In ambito sanitario, le pre-intese prevedono per le quattro regioni del Nord maggiore autonomia nell’allocazione delle risorse del Fondo sanitario nazionale con il superamento di specifici tetti di spesa, possibilità di introdurre tariffe di rimborso diverse da quelle nazionali, autonomia gestionale sugli investimenti edilizi e tecnologici e istituzione di fondi sanitari integrativi.
Per le professioni, è prevista la disciplina delle professioni non ordinistiche di rilievo regionale, il riconoscimento delle qualifiche professionali dei cittadini Ue e la promozione di forme di previdenza complementare su base regionale.
Ovviamente il Matteo Salvini "milanese" esulta “Un punto storico, promessa mantenuta”.
Ovviamente il Matteo Salvini "milanese" esulta “Un punto storico, promessa mantenuta”.
Quando poi il Matteo Salvini "meridionale" sarà al Sud dirà il contrario, cioè che l'Autonomia Differenziata non procurerà alcun danno alle Regioni del Nord e tutti vi crederanno.
Soprattutto i calabri che subiranno, per come è ovvio, il danno maggiore, ma essendo i calabri da sempre innamorati dai propri carcerieri afflitti da una storica ed inguaribile Sindrome di Stoccolma (cioè quella malattia mentale che porta il recluso ad innamorarsi del carceriere ), continueranno a votare il Matteo Salvini esultante in Lombardia e doppiogiochista in Calabria.
Per Matteo Salvini è “un altro passo in avanti fondamentale verso l’autonomia, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini in difficoltà e premiare chi amministra bene. Altra promessa mantenuta”.
Per il responsabile Enti locali della Lega, Stefano Locatelli, “si concretizza sempre di più il sogno della Lega per un’Italia efficiente e federale. Ora avanti tutta per arrivare alla fine del traguardo”.
Il via libera del Cdm rappresenta solo un passaggio dell’iter.
Per Matteo Salvini è “un altro passo in avanti fondamentale verso l’autonomia, una battaglia storica della Lega per tagliare sprechi, aiutare i cittadini in difficoltà e premiare chi amministra bene. Altra promessa mantenuta”.
Per il responsabile Enti locali della Lega, Stefano Locatelli, “si concretizza sempre di più il sogno della Lega per un’Italia efficiente e federale. Ora avanti tutta per arrivare alla fine del traguardo”.
Il via libera del Cdm rappresenta solo un passaggio dell’iter.
Ora le pre-intese dovranno essere approvate dalle Regioni interessate e successivamente dal Parlamento.
In Parlamento non vi sarà alcun problema e i parlamentari della Lega eletti in Calabria li voteranno contro i calabresi che continueranno a votarli.
Purtroppo questa è la dura realtà.
Redazione


