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Il grave attentato subito dal giornalista Sigfrido Ranucci, noto giornalista d'inchiesta e conduttore di Report, è un chiaro segnale intimidatorio per tutti quei giornalisti che sono impegnati nella missione suprema del giornalismo stesso.

( nella foto in apertura il giornalista Sigfrido Ranucci con il Procuratore Nicola Gratteri )

La missione di "essere il cane da guardia della Democrazia" per come ripeteva spesso il Maestro Indro Montanelli.

Come è ovvio tutti esprimono solidarietà, anche quelli che lo odiano e o hanno inondato di querele e in Parlamento e al Governo sono in tantissimi.

Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, della solita solidarietà ipocrita e di facciata.

Un segnale inquietante di come in Italia la democrazia stia svanendo nella inconsapevolezza del popolo italico.

Del resto la guerra continua alla libertà di informazione è confermata anche dal pacchetto in preparazione di sanzioni disciplinari per i magistrati che parlano in Tv con chiaro riferimento al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Napoli, dott. Nicola Gratteri, e alle sue puntate sulle mafie trasmesse da "La7" che hanno avuto un grande successo di pubblico.

Altra ennesima prova della guerra continua alla libera informazione è rappresentata dalla "Legge Bavaglio" che imbavaglia giornalisti e Procuratori.

Parliamoci chiaro.

Personaggi come Sigfrido Ranucci e Nicola Gratteri sono odiatissimi dal "Sistema" che impera nelle Istituzioni, nel Parlamento e finanche, oramai, in parte del popolo italico che sulla cultura dell'illegalità, della truffa e dell'imbroglio, sul voto di scambio, sugli amici degli amici e sulla soppressione di ogni valore morale ha fondato il modello di vita vincente.

Per le persone per bene solo odio, minacce, battaglie perse e sofferenza.

Ci si avvia vero la distruzione della Democrazia e quando un popolo diventa corrotto e quando si giunge alla consapevolezza che la rettitudine equivale all'esclusione sociale, è proprio in quel momento che si apre la strada alle dittature e alla rovina.

Forme di dittature occulte e differenti da quelle del secolo scorso, ma comunque sempre fondate sui privilegi dei forti e l'abbandono e la miseria dei deboli.

Come sosteneva il grande pittore ed artista spagnolo Francisco Goya che nella sua epoca denunciò con i suoi quadri la tristissima stagione della Santa Inquisizione "Quando si assiste al sonno della ragione, si generano i mostri".

Dalla Redazione tutta de lavocecosentina.it esprimiamo solidarietà ( vera e sincera e non di facciata) al Giornalista Sigfrido Ranucci e tutto lo Staff redazionale di "Report".

Redazione

 

 

 

 

 


Editoriale del Direttore