A parte le chiacchiere della politica politicante che racconta di una Calabria Meravigliosa, di una grande presenza di turisti e di una ripresa economica senza precedenti, la realtà dei numeri e dei fatti è ben diversa.
Nel mese di luglio il 15% in meno di turisti e ad agosto addirittura una flessione del 25%.
Un dato che segue quello nazionale ma che stride clamorosamente con quanto affermato dagli adulatori del potere e da quella stampa servile e ossequiosa che diffonde una visione idilliaca ma non reale.
Tante sono le motivazioni di un simile crollo ma ve ne è una che vale per tutte.
Il costo esorbitante delle vacanze e un ceto medio che è sempre più in difficoltà con redditi divorati dalla vorticosa salita del costo della vita.
Nel lidi prezzi altissimi per un ombrellone e qualche sedia.
Prezzi triplicati per brevi soggiorni o, semplicemente, per fare la spesa o andare un giorno al ristorante.
Il modello turistico si è oramai modificato rispetto agli anni passati.
Da una parte un turismo elitario riservato ai ricchi e alle élite sociali quali i politici, i calciatori, i grandi industriali o i tanti traffichini che dispongono di tanto denaro di dubbia provenienza, dall'altro un ceto medio un tempo molto vasto che oggi si riduce giorno dopo giorno per piombare nei ceti poveri.
Dall'altra un servizio turistico che contempla ancora forme di arretratezza e di improvvisazione con operatori turistici che di turismo, quello vero, non capiscono assolutamente nulla.
Il turismo autentico di un tempo che coinvolgeva le famiglie, le grandi comitive, le feste di paese, le giornate intere trascorse sulla spiaggia sono solo ricordi lontani.
Oggi l'individualismo sfrenato che rincorre sempre più forme di consumismo folle e privo di alcun valore ha trasformato anche il modello "vacanza".
Ma, ovviamente, il caro vacanza rimane il motivo più importante.
Altro che la Calabria che vola, per come amano sostenere i politicanti calabri dall'alto del oro potere e della loro posizione economica che li distanzia in modo siderale da chi con un semplice stipendio da 1.200 - 1.500 euro al mese riesce a malapena a sopravvivere.
Altro che vacanze, feste danzanti, premi e cotillon.
Redazione


