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In questi giorni di polemiche sulla Calabria si sono registrate anche alcune lamentele sulla probabilità che alcuni enti pubblici non siano in regola con la legge sulla trasparenza (Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e s.m.) che obbliga a pubblicare l'elenco dei consulenti esterni con le relative spese,  gli atti, gli incarichi, le delibere. 

( nella foto in apertura il Presidente dell'Autorità nazionale AntiCorruzione, dott. Giuseppe Busia )


La legge del 2013 prevede anche sanzioni dure per chi non rispetta gli obblighi.

Che sono a tutela dei cittadini e delle imprese. 

Come si può attuare la giusta pubblicità ad una gara se non si pubblica e si pubblicizza con gli strumenti idonei una gara o un avviso? Senza l'albo trasparente e chiaro non è possibile. 

Per tali motivi Giuseppe Busia, presidente nazionale dell' dell'Anac, l'Autorità nazionale AntiCorruzione, dovrebbe intervenire. 

Innanzitutto obbligando i tanti enti deficitari in Calabria alla pubblicazione di tutti gli atti, pregressi e presenti, provvedendo, inoltre, alle dovute e sacrosante  sanzioni. 

E' il compito che un'istituzione come l'Anac può e deve assolvere. 

Per attuare la tanta decantata trasparenza che è alla base di una vera democrazia.

Anche per smentire tante voci che circolano in tal senso

Nel nome della legalità, della giustizia e soprattutto dei cittadini tutti.

Redazione 


Editoriale del Direttore