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La Calabria è Regione rossa, lockdown dal 6 novembre al 3 dicembre

Politica
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La Calabria è quindi stata inserita fra le Regioni rosse. Ciò comporta le massime restrizioni possibili ed un vero e proprio lockdown dal prossimo 6 novembre sino al 3 dicembre. A nulla hanno influito i report inviati dalla Regione Calabria nei quali si intravedeva qualche segnale di miglioramento sul contagio da Covid come a nulla sono serviti i numeri ridimensionati dei posti . letto occupati nelle terapie intensive. A Roma conoscono bene la condizione disastrosa della sanità calabrese saccheggiata da decenni dall'orda famelica di politici professionisti che sono il vero supporto di quel sistema mafioso e clientelare che domina incontrastato da decenni. Questo è il risultato del dominio politico sulla sanità. Controllo che risale sin dagli anni '80, sin da pochi anni dopo la nascita delle Regioni del 1970. Mezzo secolo di ruberie, assunzioni clientelari, primariati nominati per appartenenza politica, infiltrazioni mafiose, appalti pilotati, fatture pagate più volte, Aziende sanitarie commissariate per infiltrazioni mafiose, l'omicidio nel 2005 del vicepresidente del consiglio regionale, Francesco Fortugno, che i calabresi, hanno, ovviamente dimenticato. Uno scenario terribile che rappresenta la vera Calabria, quella della corruzione e dell'illegalità diffusa e dominante. Oggi si vedono e si toccano con mano i risultati. Inoltre e sempre più rovente lo scontro fra Regione e Governo per la firma apposta al famigerato Decreto Calabria che nei fatti proroga per altri due anni estendibili a tre il Commissariamento della sanità. Ed il decreto Calabria è stato anche la causa di un forte litigio, per come riporta l'Adn Kronos, durante il Consiglio dei Ministri fra il ministro dell'Economia, Roberto Gualteri, e quello della Salute, Roberto Speranza. Il titolare del dicastero dell'economia avrebbe rimproverato il ministro Speranza di non averlo in alcun modo coinvolto nella condivisione del testo dello stesso decreto, oggetto della discordia. Ed il commissariamento non è altro che l'ennesimo frutto di una sanità malata e contaminata, Anche se tanti anni di commissariamento da parte del Governo non hanno risolto nulla di nulla. La sanità calabrese, un dramma che appare sempre più senza soluzione. L'immagine di una terra incapace di cambiare, incapace di ribellarsi ai propri carnefici. Nonostante tutto quello che accade, giorno dopo giorno.

Redazione