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Regionali 2021, il centrosinistra apre al civismo, circolano i nomi di Rubettino, Amarelli, Gaudio e De Masi

Politica
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L'obiettivo principale del Pd per le prossime elezioni regionali con la speranza che possano essere il più lontano possibile è quello di convincere il Movimento 5 Stelle ad allearsi con un candidato unico per la Presidenza. La mutazione genetica dello stesso Movimento conduce ad una buona probabilità che l'alleanza possa concretizzarsi ma il Pd per giungere a tale obiettivo apre anche a probabili liste civiche con un candidato che possa essere considerato espressione del civismo anche se, ad onor del vero, anche l'imprenditore Pippo Callipo era espressione della cosiddetta società civile che in Calabria non ha mai avuto alcuna fortuna. Ed è sotto gli occhi di tutto di quale portata sia stato il fallimento dell'esperienza Callipo, non solo sul piano elettorale, ma anche e soprattutto per le dimissioni da leader dell'opposizione dello stesso Callipo. Una formula da sempre perdente in Calabria. Anche se nell'ottica di una alleanza con il Movimento 5 Stelle che in Calabria i sondaggi indicano ad uno scarsissimo 6%. Congelati il congresso regionale con la conseguente riconferma di Stefano Graziano a commissario regionale i nomi "civici" che circolano sono quelli dell’imprenditore antimafia Nino De Masi, del Professor Eugenio Gaudio, grande luminare del campo medico e Rettore dell'Università "La Sapienza" per molti anni ed attualmente Consigliere del Ministro dell'Università e della Ricerca per la formazione nell'area sanitaria e per i rapporti con il Servizio sanitario nazionale.  Circola anche il nome dell’imprenditore Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza, oltre a quello di Florindo Rubettino, presidente della omonima e prestigiosa casa editrice. Rimane anche in vigore la scelta cosiddetta politica con i nomi del giovane consigliere regionale Nicola Irto e del senatore Antonio Viscomi. Non è da trascurare o sottovalutare che nell'ipotetica alleanza con il Movimento 5 Stelle possa spuntare un nome espressione diretta dei pentastellati come l'europarlamentare Laura Ferrara o il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
Redazione