Negli ambienti politici cosentini la sensazione, ormai, è che Francesco De Cicco alla fine si candiderà davvero a sindaco.
( nella foto in apertura il consigliere regionale Francesco De Cicco nel manifesto nel quale ha ringraziato i suoi elettori nelle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre 2025 e nel quale si evidenziano i tanti voti presi nella città di Cosenza, ben 3.802 )
Non è ancora arrivato l’annuncio ufficiale, ma il quadro attorno a lui si sta chiarendo giorno dopo giorno, tra contatti, incontri e una serie di segnali che vanno tutti nella stessa direzione.
L’idea che sta prendendo forma è quella di una candidatura costruita attorno a un progetto civico con il suo nuovo partito.
Proprio questo aspetto ha alimentato negli ultimi tempi un certo movimento intorno al suo nome: gruppi locali e interlocutori politici stanno cercando di capire se e come inserirsi in un eventuale percorso unitario.
Chi lo conosce parla di una scelta ormai molto avanzata, anche se ancora non formalizzata.
E il punto, in questa fase, non è tanto il “se”, ma il “come”: con chi si presenterà, quali saranno le liste a sostegno, e quale perimetro politico riuscirà a costruire.
Sul piano strettamente elettorale, la sua candidatura viene già considerata da diversi osservatori come la più competitiva del quadro cittadino.
Non perché esista già un consenso cristallizzato, ma perché De Cicco sembra riuscire a parlare a pezzi di elettorato diversi tra loro, soprattutto a quell’area più fluida che spesso decide davvero le elezioni comunali.
Inoltre ha gestito la manutenzione della città negli ultimi quindici anni.
È proprio qui che nasce l’idea che possa “farcela”.
Non come certezza, ma come possibilità concreta.
In una competizione che si preannuncia frammentata, anche pochi punti percentuali spostati nel modo giusto possono cambiare il risultato finale.
Ovviamente molto dipenderà dalle prossime settimane: dalle alleanze che si chiuderanno, dalle liste che verranno messe in campo e dalla capacità di trasformare un’ipotesi in quella che è già una macchina elettorale vera e propria. Ma l’impressione, ormai, è che la direzione sia segnata.
E quando in politica si arriva a questo punto, di solito, la candidatura non è più una voce: è solo questione di tempo.


