Quando la barca affonda i topi sono i primi ad abbandonare la nave e il suo Capitano.
E' da sempre così. E' la natura dell'uomo.
Ma le parti peggiori dell'uomo si esprimono soprattutto in politica per come affermava spesso l'ex Ministro Rino Formica, un politico di razza della Prima Repubblica.
Una razza oramai estinta.
La razza odierna, figlia del berlusconismo rampante, è solo impegnata a mantenersi a galla per perpetuare i propri privilegi e nulla più.
Ed oggi è il momento di abbandonare la Lega con Matteo Salvini la cui stella è sempre più in decadenza.
Segretario dal lontano 15 dicembre 2013, da quando all'età di 40 anni, viene eletto alla guida della Lega, continua a gestirla come se fosse una sua esclusiva proprietà, eliminando sistematicamente tutti coloro i quali osano dissentire o esprimere una propria opinione.
Il solito metodo di circondarsi solo di peones e yes - man che essendo dei mediocri sono i primi a tradire.
Ed è ovvio che oramai Matteo Salvini è giunto al capolinea anche se lo stesso Salvini non lo comprenderà mai come tutti coloro i quali avendo potere per lunghi anni si convincono di essere immortali.
Anche questo è parte della razza umana.
Dopo l'abbandono della deputata Laura Ravetto, alla sua quinta legislatura e in Parlamento da ben venti anni, quando il solito Berlusconi la fece eleggere da "nominata" deputata a soli 35 anni.
Ovviamente lunghissimo l'elenco dei partiti e dei cambi di casacca nel ventennio.
Ma a parte Laura Ravetto sono in molti i parlamentari pronti a trasmigrare nel lido molto più promettente di "Futuro Nazionale" del Generale Roberto Vannacci che se dovesse divenire l'isola dove possono approdare i profughi salvinani potrebbe compromettere la sua verginità politica e perdere il vento in poppa del quale adesso gode la sua nuova creatura politica.
La speranza degli italiani è quella che dei 600 parlamentari attuali, certamente la compagine parlamentare peggiore dell'intera storia della Repubblica italiana, che, comunque riflette la società italiana nel suo complesso che oggi è giunta a livelli terribili, è che nella prossima legislatura si possa verificare un forte cambiamento con almeno la metà di nuovi ingressi.
Del resto il grande filosofo greco, Aristotele, sosteneva che "ogni popolo ha i governanti che merita" ed aveva maledettamente ragione.
Ritornando alla Lega di Salvini che veleggia sul 6% dei consensi che se rapportati al potere gestito in termini di Ministri, Sottosegretari, deputati, senatori, Presidenti di regione, assessori e consiglieri regionali, sindaci e nomine di sottogoverno è un dato semplicemente terrificante, mentre Vannacci oggi è al 4% è molto semplice ipotizzare in poco tempo il sorpasso di Vannacci su Salvini.
Ma anche se Salvini dovesse scendere al 3% lo stesso Salvini non si dimetterà mai e poi mai da segretario.
Oramai il Capitano è Capitano di una nave che imbarca acqua da ogni oblò.
Ogni mese qualcuno scende.
Ogni settimana un sondaggio peggio del precedente.
E Salvini, aggrappato al timone come l'orchestrina del Titanic agli archi, continua a dirigere l'orchestra come se nulla fosse accaduto.
Inebriato dal potere e circondato dai suoi yes-man oramai convinto della sua immortalità politica, porterà la Lega all'estinzione.
La convinzione di sempre di chi crede di essere insostituibile e sempre migliore di tutti.
Redazione


