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Il leader della Lega Matteo Salvini spinge per votare Si al referendum.

( nella foto in apertura Matteo Salvini con Luca Zaia )


E lo fa, in una riunione svolta in Veneto, nella quale sottolinea il legame fra il Referendum sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo e l'iter giunto quasi a compimento della tanto agognata autonomia differenziata.

Quella Autonomia Differenziata che sarebbe una tomba per il Sud. 

Sempre nel solco dell'accordo fra i partiti del centrodestra, la riforma della giustizia tanto cara a Forza Italia, l'Autonomia Differenziata tanto cara alla Lega, e il Premierato tanto caro a Fratelli d'Italia.

Con il contorno della riforma della legge elettorale che ha subito una forte accelerazione nei giorni scorsi.

Il ministro Roberto Calderoli ai tempi di Umberto Bossi quando con gesti eloquenti si rivolgeva ai meridionali


"Dobbiamo portare a casa la riforma della giustizia per poi approvare l'autonomia differenziata" ha detto Salvini ai suoi. 

Che faranno ora gli elettori meridionali? 

Andranno dietro a colui che vuole dividere definitivamente l'Italia?

Anche nell'ultimo consiglio federale tenuto dalla Lega nella sua sede storica di Via Bellerio a Milano Matteo Salvini ha insistito sull'Autonomia Differenziata per la gioia di Luca Zaia e Attilio Fontana e sull'impegno per il referendum del 22 e 23 marzo.

Invitando i militanti leghisti per verità sempre più disorientati per le tante gaffes oramai quotidiane del loro leader ad "avere maggiore entusiasmo".

Sarà interessante osservare se avrà più peso il Salvini del Nord dove incita all'Autonomia Differenziata o il Salvini del Sud dove tace sull'Autonomia Differenziata e spera in un sostanzioso voto a favore del "Si" per il referendum del 22 e 23 marzo.

Redazione


Editoriale del Direttore