Header Blog Banner (2)

I Think Tank sono organizzazioni collettive che cercano di studiare e svolgere ricerche su argomenti quali le politiche pubbliche, l'economia, la tecnologia e la scienza e il loro obiettivo è influenzare l'opinione pubblica e supportare, quando possibile, i decisori politici.

 

Nascono soprattutto per colmare quel vuoto assoluto di partecipazione pubblica che un tempo era caratteristica principale dei partiti politici. Funzione alla quale hanno volontariamente abdicato essendo ormai solo delle lobby di potere gestiti in modo monocratico e assoluto dai segretari padri - padroni inamovibili che decidono di tutto e per tutti.

E a Cosenza "Progetto Oggi Futuro" vuole assolvere al compito di costruire proposte che possano alimentare il dibattito e il confronto che è il vero seme della democrazia. Parola molto abusata ma purtroppo non più praticata.

Il primo argomento affrontato dal nuovo Think Tank è "Cosenza - Mobilità e infrastrutture".

"Cosenza – Mobilità e infrastrutture

Un’occasione unica per il futuro dell’area urbana estesa
Nell’area urbana Cosenza–Rende–Montalto–Castrolibero, estesa all’intero territorio provinciale, si stanno delineando trasformazioni destinate a incidere profondamente sull’organizzazione della mobilità interurbana, regionale e nazionale. Sono infatti in fase di avvio interventi strategici quali:
• Nuovo svincolo A2 Unical–Rende–Montalto
• Nuova galleria Santomarco
• Raddoppio della linea ferroviaria Settimo–Rende
• Nuovo Ospedale Unical – Policlinico.

Opere concentrate entro un raggio di 1 km da Unical.

Questi interventi rappresentano un vero volano di sviluppo, con effetti destinati a modificare abitudini di spostamento, dinamiche sociali e prospettive economiche di tutta la comunità.

Negli ultimi decenni, tuttavia, l’area urbana ha progressivamente smarrito una visione di sviluppo condivisa, frammentata da localismi sterili e da leadership politiche e classi dirigenti, prive di incisività e orientamento.

Dopo l’abbandono definitivo della metropolitana di superficie, non si registravano opere di grande rilievo da molti anni; le ultime – Viale Parco e il Ponte Calatrava – hanno avuto ricadute limitate rispetto alle attese.

Il ritardo infrastrutturale rispetto alle esigenze della modernità è ormai vistoso: gli assi viari progettati da Mancini e Principe risalgono agli anni ’70, mentre l’arteria viale Mancini–Principe, pur innovativa, è rimasta discontinua e incompleta.

L’area urbana vive oggi una condizione di forte congestione, con traffico intenso su quasi tutte le direttrici, rischiando di soffocare il potenziale sviluppo che si sta aprendo.

Dopo la lunga fase di stagnazione, un primo segnale di inversione si è avuto nel 2023, con l’avvio della facoltà di Medicina. Da qui si apre una possibile nuova stagione per la valle del Crati.

L’Università della Calabria, grazie alla forte spinta del Rettore Leone e del Presidente Occhiuto, ha avviato una fase di espansione senza precedenti, che la proietta come baricentro territoriale con rilevanza nazionale.

Affinché questa occasione non venga vanificata, è indispensabile che la classe dirigente politica sappia guidare insieme il territorio, collaborando in modo leale e costruttivo. In caso contrario, il rischio di frenare la crescita potenziale nei prossimi anni è elevatissimo.

In questo scenario, il ritorno alla guida di Rende dell’on. Sandro Principe, una delle poche figure carismatiche di respiro nazionale, protagonista della nascita dell’Unical e del modello Rende, rappresenta un fattore destinato a incidere. Questo ritorno politico potrebbe riattivare una stagione di crescita, restituendo all’area urbana la leadership regionale che le è mancata negli ultimi vent’anni.

È ora evidente che occorre rivedere la pianificazione territoriale, aggiornare i programmi delle opere di collegamento e intervenire immediatamente su alcuni nodi cruciali:
• completamento dell’asse Viale Mancini–Principe
• ridisegno della dorsale ferroviaria da Settimo a Cosenza (Piazza Matteotti), passante ferroviario che ricuce il territorio e collega direttamente l’Unical a Rende e Cosenza

Tutto ciò si può fare ma è fortemente condizionato, nel fattore più rilevante: realizzazione della nuova stazione ferroviaria Unical–Rende–Montalto.

Lo scalo ferroviario che diventerà fondamentale per tutta l’area urbana.

Si deve costruire la stazione a Settimo, di collegamento e snodo per tutte le direttrici regionali e nazionali. L’Alta Velocità verso Roma e Milano, il sistema di mobilità tra aeroporto, tirreno e ionio. con perentoria richiesta al MIT di anticipare e realizzare, anche in forma funzionale provvisoria.

Ne approfondiremo gli aspetti, punto per punto, nei prossimi interventi".

Redazione


Editoriale del Direttore