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Nella storia del regionalismo in Calabria nato nel 1970 e dopo ben 55 anni mai nessuno era riuscito nella storica impresa raggiunta dall'assessore all'agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, di Forza Italia.

( nella foto in apertura l'On. Gianluca Gallo, assessore all'agricoltura della Regione Calabria )


Quella di essere stato eletto, nelle regionali tenute il 5 e 6 ottobre scorso, superando l'incredibile soglia dei 30.000 voti, per l'esattezza 30.165 presi nella lista di Forza Italia che con 54.409 voti complessivi ha ottenuto il 19,16% mentre sul piano nazionale il partito fondato da Silvio Berlusconi si attesta intorno all'8 - 9%.

Una cifra enorme considerando che coincidono con il numero più basso di votanti mai registrato in Calabria dal 1970 ad oggi.

Infatti nella Circoscrizione Nord che coincide con la Provincia di Cosenza i voti validi ottenuti da tutte le 15 liste presentate nella passata elezione regionale sono stati complessivamente 283.916.

Una percentuale bassissima se calcolata ai 725.133 aventi diritto al voto iscritti negli elenchi delle liste elettorali.

Una cifra assurda che comprende gli iscritti all'AIRE ( Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) che alle regionali non hanno mai votato e i "Fuorisede" che conservano la residenza in Calabria ma vivono altrove e che non hanno votato.

La vera cifra degli elettori in provincia di Cosenza non supera i 370 - 380.000 elettori e in realtà la percentuale dei votanti si è aggirata intorno al 75% con un 25% di non votanti che rimane comunque una percentuale da non sottovalutare.

E mai nessuno era riuscito ad avere il voto di circa 11 elettori su 100 che hanno scritto sulla scheda il nome di Gianluca Gallo.

Un vero record ineguagliabile che solo lo stesso Gianluca Gallo potrà superare qualora dovesse ancora ricandidarsi alla Regione anche se con un simile "palmares" dovrebbe legittimamente varcare la soglia del Parlamento.

Ma come ha fatto l'assessore all'agricoltura ad avere una cifra così strabiliante di voti, quando ai tempi della Prima Repubblica, politici professionisti potentissimi che avevano assunto con raccomandazioni e spintarelle migliaia di calabresi negli enti non avevano mai superato alla Regione la cifra di 15.000 preferenze.

Qual'è la formula vincente di Gianluca Gallo performer e campione assoluto in tutta Italia e in tutta la storia di tutte le elezioni regionali di tutte le regioni italiane dal 1970 ad oggi di preferenze in rapporto ai votanti?

L'assessore regionale all'agricoltura, Gianluca Gallo, 57 anni, con il Governatore Roberto Occhiuto, 56 anni

E' ovvio che la preferenza è una abitudine tutta meridionale.

In Calabria il 99% di chi vota scrive una preferenza e il voto non dipende dal partito ma solo dal rapporto con il candidato e si vince candidando i candidati portatori di "Voti".

Mentre in Veneto su 15 elettori solo uno esprime una preferenza.

In Lombardia il 90% di chi si reca alle urne vota solo il simbolo.

Basti solo accennare che in Lombardia Jacopo Dozio è stato eletto alla Regione nelle elezioni regionali ultime con sole 93 preferenze, nella lista Fontana Presidente ed oggi nel gruppo di Forza Italia.

 Ma quella è una Italia diversa, distante anni - luce da una realtà meridionale e soprattutto calabrese dove tutto, anche l'aria che si respira dipende dalla politica e dove ogni risultato ottenuto in qualsiasi campo delle umane attività dipendono dagli agganci con il politico, dipendono dal rapporto amicale e protettivo con il potente di turno.

Chi sceglie di non agganciarsi a nessun carro del potere vive nell'emarginazione e nell'impossibilità di realizzare qualsiasi obiettivo che possa prefiggersi.

Per realizzare obiettivi concreti l'unica strada è quella di andare altrove dove il merito esiste come hanno fatto migliaia e migliaia i calabresi, i migliori, che altrove hanno raggiunto brillanti obiettivi senza dover ringraziare nessuno e se fossero rimasti in Calabria sarebbero rimasti dei signor nessuno.

Ma ritornando alle elezioni regionali vi è chi sostien che l'assessore Gianluca Gallo durante la campagna elettorale abbia confidato ai suoi amici più cari la quasi certezza di superare i 30.000 voti.

Non è detto se ciò sia vero o meno ma, qualora fosse vero mai previsione più azzeccata.

Ma come è possibile prendere oltre 30.000 voti e addirittura giungere a prevederli.

Evidentemente la Rete  di amicizie, di rapporti, di gestione del variegato mondo agricolo che in provincia di Cosenza è uno dei comparti più importanti e una indubbia capacità di coltivare e intensificare i rapporti interpersonali sono la formula vincente di un vero e proprio "Modello" politico che in Calabria consente traguardi un tempo impensabili.

Un "Modello" che costituisce un vero fenomeno e che dovrebbe essere studiato nelle facoltà di Scienze Politiche nelle Università Italiane e anche all'estero.

Un "modello" che dovrebbe essere tradotto in un Manuale di politica che potrebbe divenire un best seller da tradurre in più lingue.

Altro che Niccolò Machiavelli con "Il Principe".

Il vero "Principe" di tutte le elezioni regionali calabresi e di tutte le altre Regioni d'Italia è Gianluca Gallo che certamente rimarrà negli annali della storia della politica calabra.

Da solo ha superato il numero di preferenze di tutti i candidati della Lombardia di tutti partiti sommate fra loro.

Un primato che solo la Calabria e gli elettori calabresi potevano sancire.

Redazione


Editoriale del Direttore