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Si continua incredibilmente nell'errore di conteggiare in 1.890.732 gli aventi diritto al voto in Calabria.

A tale cifra che è quella ufficiale vanno sottratti i 393.898 iscritti all'AIRE ( Anagrafe Italiani Residenti all'Estero istituita con una legge del 1988 ) che vivendo da decenni nelle Americhe non hanno mai votato e i circa 400.000 fuorisede, cioè coloro i quali detengono per vari motivi, soprattutto fiscali, la residenza in Calabria ma vivono e studiano in altre regioni italiane e in altri luoghi nel Mondo.

I "veri" elettori sono circa 1.050.000 e mediamente votano in 830.000, numero di votanti nelle elezioni regionali del 2020 e del 2021.

Considerando il continuo spopolamento della Calabria si prospettano ragionevolmente all'incirca 820.000 votanti che rappresentano l'80% dei veri elettori che vivono e abitano in Calabria, l'80%, altro che astensione.

Del resto una campagna elettorale così capillare fondata sulla ricerca forsennata della preferenza con un elettorato che vota solo la preferenza spesso e sovente per voto di scambio o per interessi oscuri porta inevitabilmente ad una alta percentuale di votanti.

Le ambitissime poltrone del Consiglio Regionale della Calabria

Basti rimarcare che in Calabria il 93% di chi si reca al voto esprime almeno una preferenza mentre in Lombardia esprime una preferenza solo il 7% degli elettori.

Due mondi distanti anni luce.

In Lombardia Jacopo Dozio è stato eletto in Consiglio regionale con soli 93 voti mentre in Calabria che è un decimo degli elettori lombardi vi sono stati candidati che da soli hanno preso 21.700 preferenze come nel caso di Gianluca Gallo in Forza Italia.

Per raggiungere l'astronomica cifra di 21.700 preferenze in Lombardia è necessario sommare tutte le preferenze di almeno una quindicina di liste.

Solo questo dato, per chi mastica un minimo di politica, rende perfettamente l'idea di cosa significhi il controllo totale della politica sul modello socio - economico della Calabria fondato sulla totale dipendenza e assistenza dalla casta politica dominante dei professionisti a vita della politica e il modello socio - economico della Lombardia fondato sull'imprenditoria e indipendente dalla casta politica.

E mai come in queste elezioni si è utilizzato di tutto soprattutto da parte di chi gestisce il potere.

Si sono registrate candidature a dir poco incredibili, da quella della sottosegretaria agli Interni, On. Wanda Ferro che registra per la prima volta nella storia del regionalismo calabrese dal 1970 una potentissima sottosegretaria fidatissima della Premier Giorgia Meloni che addirittura si candida alla Regione Calabria a quella della Presidente della Provincia di Cosenza, Sindaco di San Giovanni in Fiore e Presidente Anci, Rosaria Succurro.

Vi è da chiedersi se, nel caso di elezione, l'On. Wanda Ferro sarà realmente disposta e retrocedere da sottosegretaria agli Interni a consigliere regionale.

Misteri della politica.

Vi è chi azzarda che per Wanda Ferro sarebbe pronta la casella di VicePresidente della Giunta Regionale per riequilibrare lo strapotere assoluto che ha caratterizzato i quattro anni del Governo regionale firmato Roberto Occhiuto.

Un Modello di governo che ha relegato i consiglieri regionali a semplici comparse e gli assessori a spettatori.

Quindi da oggi con le urne aperte dalle ore 7.00 sino alle 23.00 e domani dalle 7.00 alle 15.00.

Subito dopo alla chiusura delle urne si procederà allo scrutinio.

Il candidato del centrodestra, Roberto Occhiuto si presenta con otto liste: Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Occhiuto Presidente, Forza Azzurri, Noi Moderati, Democrazia Cristiana-Udc e Sud chiama Nord.

Per il cosiddetto campo largo Pasquale Tridico sostenuto da 6 liste: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Democratici e Progressisti, Casa Riformista, Lista Tridico Presidente e Alleanza Verdi e Sinistra. 

Francesco Toscano, sostenuto dalla Lista Democrazia Sovrana Popolare.

Nelle elezioni dell'ottobre 2021 il Governatore uscente vinse con il 54,4%, precisamente 431.675 voti su 792.708 voti validi complessivi.

Allora il centrosinistra si presentò frammentato con ben tre candidati, Amalia Bruni, Luigi De Magistris e Mario Oliverio, certificando, in tal modo, la certa vittoria del centrodestra.

In questa tornata almeno il centrosinistra è riuscito, fra mille difficoltà e in tempi ristrettissimi, a presentare un candidato unico che raggruppa tutto il variegato mondo antagonista al centrodestra.

Si potrà votare sino a due preferenze che devono essere di genere diverso.

Alle ore 15.00 di domani usciranno i primi exit - poll e si potrà già intravedere chi vincerà la partita.

Redazione


Editoriale del Direttore