Appena è stata divulgata la notizia dell'accettazione della candidatura da parte dell'Europarlamentare dei 5 Stelle, Pasquale Tridico, a Presidente della Regione Calabria è stata, ovviamente, annullata la riunione del tavolo regionale convocata dai Riformisti che era stata programmata per il pomeriggio di oggi.
( Nella foto in apertura Sandro Principe, Sindaco di Rende, e già sottosegretario di Stato )
La Federazione Riformista, che può vantare un politico di alto spessore e esperienza come Sandro Principe, con Italia Viva e Azione si era detta pronta a individuare un proprio candidato se non fosse giunta la decisione della candidatura di Pasquale Tridico.
Una federazione composta da Federazione Riformista, Azione, Italia Viva, Psi, Pri, +Europa e Mezzogiorno Federato che punta a raggiungere un 8 - 10% dei consensi e che potrebbe essere l'ago della bilancia in grado di sovvertire gli attuali pronostici e far pendere la bilancia da dove nessuno avrebbe, sino a qualche giorno passato, scommesso nulla.
E' ovvio che ora la partita si apre ed è tutta da giocare.
Indubbiamente il candidato Governatore uscente ha dalla sua parte tutta la macchina del potere regionale con i suoi assessori e certamente tale potere e organizzazione sul territorio non può essere sottovalutato e, ad oggi, è in netto vantaggio.
Ma la candidatura unitaria del campo largo rappresenta per l'intero centrosinistra una delle vere, uniche e grandi occasioni per poter acquisire quella necessaria credibilità che potrebbe condurre molti calabresi a puntare su una novità politica, quella di un centrosinistra unito, che in Calabria non si verificava da tempo immemore..
Pasquale Tridico, da valido economista potrebbe condurre una buona campagna elettorale mirata a recuperare consenso sulla lotta alle disuguaglianze, sul rilancio del lavoro, diritto alla salute e sul contrasto allo spopolamento che in Calabria ha assunto dimensioni allarmanti e preoccupanti.
E' un banco di prova per una proposta unitaria del campo progressista non solo sul piano del consenso ma anche sul piano di un programma valido e, soprattutto, concretamente realizzabile.
Comincia la sfida e la corsa al voto.
Mancano 45 giorni al 5 e 6 ottobre, giorni in cui i calabresi sono chiamati ad eleggere il nuovo consiglio regionale.
Saranno 45 giorni di fuoco.
Redazione


