Header Blog Banner (2)

Entra nel vivo, nonostante la calura ferragostana, l'interlocuzione politica nel centrosinistra per giungere all'agognato campo largo e per finalizzare il tutto nella scelta di un candidato che possa esprimere unità  compattezza di un fronte politico quantomai variegato e composito.

( nella foto in apertura il Primo Cittadino di Rende, Sandro Principe )

Nei saloni di un noto albergo di Rende si è tenuto un primo incontro con la partecipazione del Primo Cittadino di Rende, Sandro Principe, promotore dell'incontro, e del segretario regionale del Psi, Luigi Incarnato.

Presenti, fra gli altri, anche la coordinatrice regionale di Italia Viva, Filomena Greco, e i consiglieri regionali di Azione, Giuseppe Graziano e Francesco De Nisi, oltre al Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, all'ex sindaco di Cassano Ionio, Gianni Papasso, il Sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, Bruno Censore, Antonio Scalzo, Maria Rita Acciardi, Gianmarco Manfrinato, l'ex sindaco di Mendicino, Antonio Palermo, una delegazione dei repubblicani, esponenti di +Europa e altre aree politiche moderate che comunque si inquadrano nel centrosinistra.

Un Rassemblement che potrebbe tranquillamente raggiungere almeno un 10% dei voti degli elettori calabresi.

Ed in merito all'incontro pubblichiamo integralmente una nota stampa emanata al termine dell'incontro dal titolo più che eloquente:

PROGETTO RIFORMISTA PER LA CALABRIA

 

"Questa mattina a Rende si è tenuto un incontro rilevante per la politica regionale, che segna un punto di svolta nel panorama calabrese.

La vicenda dei dazi e la prepotenza trumpiana, ha evidenziato che il nostro Paese, ahinoi, è a sovranità limitata.

Se ciò è apparso evidente nello scenario economico, è altrettanto vero in quello politico, dove il Governo ha svenduto la storica politica estera italiana, fedele all’atlantismo ma, nello stesso tempo, capace di svolgere una autonoma politica mediterranea verso il Medio-Oriente e di dialogo con il mondo russo, ex sovietico.

In altri termini, si poteva fare tanto per la pace e palazzo Chigi non fa assolutamente nulla.

Purtroppo, il Re è nudo anche in Calabria dove, contrariamente ai proclami, intatte rimangono le preoccupazioni delle forze politiche e dei cittadini calabresi sulla mancata risoluzione delle questioni regionali in tema di sanità, di lavoro, di infrastrutture, di trasporti, di ambiente e di turismo.

Questo stato di cose è confermato dalle dimissioni di Occhiuto, con motivazioni assolutamente contradditorie. Lo situazione nazionale e regionale evidenzia che nel deludente scenario politico c’è un vuoto, una volta riempito da culture storiche liberal-democratiche, socialiste-riformiste, di ispirazione risorgimentale, cattoliche-democratiche e radicali.

Per colmare questo grande vuoto, si sono riuniti a Rende esponenti politici del Partito Socialista Italiano, di Italia Viva, di Azione, del Partito Repubblicano Italiano, di +Europa, dei socialisti riformisti rendesi e della provincia di Cosenza, di Mezzogiorno Federato e di movimenti civici, che negli ultimi mesi, più volte, si sono confrontati sull’attualità politica.

Queste forze hanno avviato, essendo a buon punto, un percorso per costituire una federazione sorretta da un vero e proprio patto federativo: per intanto, si sono confrontate su come affrontare, con concretezza, le emergenze nel mondo della sanità, del lavoro, delle infrastrutture, dell’ambiente, dei trasporti e del turismo; partendo da queste loro idee, intendono confrontarsi con le altre forze politiche, per definire un programma di governo condiviso e per formare una forte coalizione che faccia uscire la Calabria dalla palude, attraverso la guida di un candidato presidente scelto e condiviso in Calabria.

I partecipanti all’incontro si sono assunti il compito di valorizzare al massimo la figura e la funzione dei Sindaci, la cui dignità va sempre difesa in quanto portatori di interessi vivi e reali.

È del tutto evidente, dunque, che si è pronti al confronto con le altre forze politiche nei tempi e nelle sedi appropriate".

Quindi un primo passo, certamente importante, per raggiungere lo scopo e il fine di creare quel "campo largo" tanto atteso dagli elettori del centrosinistra e anche da tanti che hanno preferito non recarsi alle urne per le divisioni passate del centrosinistra.

Nelle elezioni regionali del 26 gennaio 2020, quando venne eletta la compianta prima Presidente donna, Jole Santelli, i voti validi furono 813.355 e la Santelli vinse con il 55,2% ( 449.705 voti ).

Nelle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre 2021, quando venne eletto Governatore Roberto Occhiuto, i voti validi furono 792.708 e Occhiuto vinse con il 54,4  ( 431.675 voti ).

Quindi il centrodestra ha vinto nel 2020 e nel 2021 con una percentuale identica che si aggira fra i 430.000 e i 450.000 voti.

(deve essere precisato che gli elettori "realmente" abitanti in Calabria non sono più di 1.000.000, altro che 1.800.000 che risultano essere gli iscritti alle liste elettorali. La differenza di ben 800.000 elettori in più sono i circa 400.000 elettori iscritti all'AIRE - Anagrafe Italiani Residenti all'Estero - che non hanno mai votato e i circa 400.000 "fuorisede" che risiedono in Calabria ma vivono altrove ). 

Riuscirà il centrosinistra a ribaltare tali esiti elettorali che appaiono ad oggi fortemente consolidati?

A questo mira il "rassemblement" riformista - moderato. Mira a rappresentare quel 10% ( circa 80.000 voti ) che potrebbe divenire l'ago della bilancia.

Ed è con queste credenziali che tale federazione discuterà con l'asse Pd - Movimento 5 Stelle - Alleanza Verdi - Sinistra ( AVS).

Tutti insieme in un vero campo largo con un candidato unico accettato e sorretto da tutti.

L'unica formula politica possibile per poter gareggiare con la agguerrita compagine del centrodestra al potere dal 2020 e capeggiata dal Governatore dimissionario Roberto Occhiuto.

Una sfida difficile, irta di numerosi ostacoli, ma non impossibile.

Il primo miracolo da compiere sarà concretizzare l'unità e individuare un candidato che sappia esprimere tale unità.

Vedremo se sotto il sole cocente agostano il centrosinistra allargato sarà in grado di compiere i primi e importantissimi passi per giungere ad una concreta unità.

Un primo passo è stato compiuto.

Sarebbe la prima volta dopo tanti anni di divisioni e di spaccature che hanno consentito al centrodestra di vincere e di radicare un potere gestionale e anche clientelare non facile da ribaltare. 

Redazione


Editoriale del Direttore