l grande dramma della sinistra che ha consentito al centrodestra di acquisire sempre più potere e di governare il Paese è stato sempre l'atavico dramma delle divisioni interne.
( nella foto in apertura Nicola Fratoianni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli )
Oggi il centrosinistra in Calabria è chiamato in tempi molto brevi a compiere un vero miracolo, quello dell'unione fra le mille anime che lo compongono.
Ma anche compiendo tale miracolo non basta. E' necessario un secondo miracolo, quello di unire all'alleanza Pd - AVS - Cinque Stelle anche quelle aree riformiste e moderate che potrebbero rappresentare quell'incremento in percentuali di voti in grado di poter competere con la corazzata di potere di un centrodestra compatto e unito.
Unire quindi i sindaci riformisti, le aree cattoliche comuniste, il movimento di Matteo Renzi, Italia Viva, il partito di Carlo Calenda, Azione e tanti altri soggetti e associazioni con l'obiettivo di costruire un vero e solido campo largo che possa competere alla pari con il centrodestra.
Magari costruendo una federazione moderata e riformista da aggiungere al centro- sinistra classico.
Sarà molto difficile unire il partito di Calenda con il Movimento 5 Stelle e unire alcune aree moderate con alcune aree giustizialiste del Pd ancora permeate dalla vecchia eredità comunista e sarà ancora più difficile unire le aree di estrema sinistra post - comunista con Italia Viva di Renzi.
Un compito immane ma da perseguire con forza e determinazione se si vuole realmente competere con il centrodestra che con il potere governativo a Roma certamente non disdegnerà di scendere con i propri Big in Calabria.
Una partita non semplice ma non impossibile che sarà irrimediabilmente persa già prima di giocarla se non si raggiungerà l'agognata unità con un forte sacrificio da parte di tutti gli attori politici che hanno il dovere di accantonare odi, rancori, risentimenti, diversità e tanto altro.
Solo con una grande volontà, con una grande capacittà di sotterrare l'ascia di guerra si potrà giocare ad armi pari la partita.
E tutto ciò nei pochi giorni che rimangono a disposizione prima della presentazione delle liste e dell'avvio della campagna elettorale.
Un compito che farà sudare le classiche sette camice e che renderà la calura estiva già rovente praticamente incandescente.
Già nel caldissimo mese in corso si dovranno costruire i primi concreti passi di un percorso con tanti ostacoli.
Sarà interessante osservare cosa accadrà in questo mese estivo mentre gran parte degli elettori calabresi saranno sulle spiagge a pensare a ben altro che alla politica.
Redazione


