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Quanto sta accadendo in questi giorni in Calabria, con le inchieste che riguardano sia il presidente Roberto Occhiuto che alcuni suoi stretti collaboratori, lascia aperta la porta a uno scenario per ora inimmaginabile e cioè che si voti prima della scadenza naturale, fissata ad ottobre 2026.

( nella foto in apertura il Governatore Roberto Occhiuto nel suo ufficio alla Cittadella Regionale )

Ovviamente tutto questo avverrebbe se, per qualsiasi motivo, il Governatore Roberto Occhiuto decidesse di mollare, dimettendosi.

Ipotesi al momento non esistente.

Il governatore non vuole mollare e probabilmente prepara una controffensiva politica.

La sua forte personalità, però, assorbe di fatto tutta la coalizione di centrodestra.

Difficile, se non impossibile, pensare che senza di lui la coalizione possa rivincere le elezioni.

A quel punto il centrosinistra, suo malgrado, sarebbe favorito per la successione.

Ma a patto di essere unito e di avanzare una proposta che attragga anche gli elettori moderati.

Se la Campania andrà ai Cinquestelle, con Roberto Fico, la Calabria sarà o del Pd o di un candidato riformista.

Puntare su un populista potrebbe portare a una deflagrazione e far nascere un terzo Polo: socialisti, Italia Viva, Azione e Forza Italia.

Un polo del genere potrebbe aspirare a vincere le regionali con una candidatura autenticamente riformista.

L'ipotesi B è che la stessa segretaria nazionale del Pd, Elly  Schlein, si convinca a puntare su un socialista moderato, in grado di pescare dall'altro lato e di poter vincere.

Il senatore Pd, Nicola Irto

Il senatore Nicola Irto non ha alcuna voglia di mettersi in gioco e nel Pd non si vedono nomi in grado di poter reggere un confronto.

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, deve fronteggiare il malcontento che si registra nella sua città.

Il Primo cittadino di Corigliano - Rossano, Flavio Stasi, invece, è in pole position per diventare il nuovo Presidente della Provincia.

E non è certamente per esclusione che un candidato riformista, moderato e credibile potrebbe risultare l'asso vincente con un campo largo da sperimentare in una Calabria dove la politica, quella vera, langue da tempo oramai immemorabile.

Redazione

 


Editoriale del Direttore