Verso le elezioni/ - 53 giorni al 25 settembre

 
Il 25 settembre gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento che sarà composto da 400 deputati e 200 senatori, ( ben 345 in meno rispetto all'attuale legislatura). Saranno eletti con una legge elettorale ( detta Rosatellum dall'On. Ettore Rosato, primo firmatario quando militava nel Pd) che definire cervellotica ed antidemocratica è troppo poco. 
 
Dei 400 deputati da eleggere 147 saranno eletti con il sistema maggioritario in collegi uninominali, dei 200 senatori gli eletti nei collegi uninominali saranno 74. I  rimanenti saranno eletti con il sistema proporzionale nei listini di partito.
 
Il quorum è per il proporzionale del 3% per le singole liste e del 10% per una coalizione di più liste). Un sistema complicatissimo che consente, nella sua applicazione, ai segretari dei partiti e ai suoi fedelissimi di disegnare il Parlamento a loro piacere. Consente di riempire il Parlamento dei cosiddetti "nominati". Ed è ovvio che il solo requisito è quello della fedeltà assoluta al capo. Il merito, la preparazione, la capacità sono inutili, anzi dannosi.
 
Nel centrodestra sono molto più avanti rispetto al centrosinistra dove ancora non si è ben definito neanche il perimetro delle coalizioni. Nel centrodestra si calibrano i collegi con la spartizione fra i partiti già raggiunta.
 
Nella riunione in programma per oggi ogni singolo partito della coalizione dovrà indicare il nome. Per come sostiene Affaritaliani.it "In Fratelli d'Italia sarà un mix tra Roma e territori, nella Lega decideranno le singole regioni ma con l'ok finale di Matteo Salvini mentre in Forza Italia tutto è nelle mani di Silvio Berlusconi". Il tavolo romano che conta è composto da Antonio Tajani e il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, per Fi, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli per Fdi, Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti per la Lega, Lorenzo Cesa e Antonio De Poli per l'Udc. Saverio Romano per Noi con l'Italia.
 
 
Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugano, con il Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto
 
 
E nell'ambito della spartizione dei 7 collegi uninominali della Calabria ( 5 alla Camera e 2 al Senato) per il centrodestra la novità dell'ultima ora è la richiesta da parte di uno dei partiti minori e precisamente "Coraggio Italia", partito fondato dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnano, al quale spetterebbero tre collegi in Italia, di un collegio in Calabria per il deputato Maurizio Felice D'Ettorre, che, forte del buon risultato di Coraggio Italia nelle regionali del 2021, potrebbe essere candidato nel collegio uninominale alla Camera di Cosenza - Paola - Castrovillari ( collegio ambito da Forza Italia con l'uscente deputato Andrea Gentile, figlio del potentissimo ex sottosegretario Antonio Gentile) o quello di Reggio Calabria.
 
 
Il deputato Felice Maurizio D'Ettorre di "Coraggio Italia"
 
 
Anche se  il Governatore Roberto Occhiuto certamente tutelerà la candidatura del figlio del già sottosegretario Antonio Gentile e anche quella del fratello Mario Occhiuto, già sindaco di Cosenza, che potrebbe essere inserito in qualche collegio sicuro o capolista al proporzionale al Senato.
 
L'ex sottosegretario Antonio Gentile
 
 
 
Permangono seri problemi di collocazione per tanti parlamentari di Forza Italia, gli uscenti sono otto e permane ancora la possibilità che all'ultimo minuto la "quasi moglie" di Silvio Berlusconi, la giovane deputata uscente di soli 32 anni, On. Marta Fascina, decida di candidarsi nella regione più azzurra d'Italia, la Calabria, che è anche la sua regione, essendo nata a Melito Porto Salvo.
 
L'On. Marta Fascina con Silvio Berlusconi
 
Ben più semplice il quadro della Lega dove l'uomo forte del partito, il deputato Domenico Furgiuele, si candiderà al collegio uninominale blindato di Catanzaro e capolista nel listino proporzionale.
 
Qualche problema per il senatore uscente, Fausto De Angelis, considerando che ben difficilmente la Lega potrà raggiungere il quorum necessario per l'elezione nel listino di un senatore.
 
Al contrario grande bagarre per il secondo posto nel listino della Camera, che spetta per l'alternanza di genere ad un esponente del partito del gentil sesso, ed appare in pole position l'On. Simona Loizzo, capogruppo in Regione del partito leghista, considerato che nella certa elezione dell'On. Furgiuele nel collegio di Catanzaro, il secondo posto equivale all'ingresso a Montecitorio.
 
Grande entusiasmo nel partito di Fratelli d'Italia che, con il vento in poppa nei sondaggi, mira a due collegi uninominali, a due deputati eletti nel proporzionale alla Camera e a un senatore nel proporzionale al Senato. Probabilmente capolista al Senato potrebbe essere Ernesto Rapani, in buoni rapporti con Giorgia Meloni, e già segretario regionale.
 
Alla Camera capolista l'uscente On. Wanda Ferro e numero due l'europarlamentare Vincenzo Sofo, eletto nel 2019 con la Lega e poi transitato in Fratelli d'Italia, mentre l'assessore regionale Fausto Orsomarso, potrebbe essere candidato in uno dei due collegi uninominali della provincia di Cosenza.
 
L'Europarlamentare Vincenzo Sofo di Fratelli d'Italia
 
Un puzzle non facile da risolvere. Inoltre anche l'Udc guarda alla Calabria, unico feudo in Italia, con una candidatura per il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, che dovrà trovare un collegio sicura per entrare in Parlamento.
 
Tanti i pretendenti e pochi, anzi pochissimi i posti disponibili. Non dimentichiamo e ripetiamo che la Calabria dai 32 parlamentari uscenti  (30 eletti + 2 con i resti nazionali) passerà a solo 19.
 
Il tutto con una campagna elettorale che non appassiona nessuno, nel torrido mese di agosto. Tanto si compie tutto a Roma nelle ovattate stanze del potere con aria condizionata e mille privilegi.
 
Il popolino, nella falsa democrazia del nostro Paese conta sempre meno.
 
Redazione


Editoriale del Direttore