Ad onor del vero i tanti tecnici anche qualificati che hanno ricoperto il ruolo di assessori nelle passate legislature regionali non hanno lasciato alcuna traccia, ma la nuova era a guida Occhiuto promette meraviglie, cambiamenti epocali e rivoluzioni copernicane. E nell'apoteosi del nuovo corso ( sinora solo annunciato) è stato nominato il settimo e super assessore che tutti attendevano. Si tratta di Mauro Dolce, il nome segreto, l'asso nella manica del Governatore Occhiuto che si dichiara certo di stravolgere la Calabria e di farla divenire la California d'Europa, la Svizzera del Sud e la Dubai del Mediterraneo. Mauro Dolce è direttore generale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l'Università Federico II di Napoli e componente del Comitato Speciale istituito – con il decreto governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza – presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha il compito fondamentale di emanare il parere di fattibilità tecnico-economica sui progetti finanziati con il Pnrr. Ruoli di primissimo piano. "Nei prossimi mesi e nei prossimi anni  arriveranno in Calabria centinaia di milioni di euro, tra Piano nazionale di ripresa e resilienza, fondo di sviluppo e coesione, e nuova programmazione comunitaria. Risorse importantissime, che dovranno essere utilizzate in poco tempo, in maniera virtuosa, e rispettando le tabelle di marcia indicate dall’Ue. Ma soprattutto - afferma il Governatore Occhiuto - fondi che dovranno permettere alla nostra Regione di recuperare, almeno in parte, il terreno perso negli ultimi decenni. Mi occuperò personalmente di questi delicati temi, ma per farlo al meglio avrò bisogno di un braccio destro in grado di muoversi con disinvoltura presso i Palazzi romani; una personalità riconosciuta nei Ministeri, negli uffici di Palazzo Chigi, nei Dipartimenti che avranno in mano i progetti chiave da avviare e implementare con il Pnrr". A Mauro Dolce verranno assegnate le deleghe ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture. "Curerà, in particolare, - sottolinea Occhiuto -  la definizione degli obiettivi di infrastrutturazione della Calabria mediante l’utilizzo delle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché la pianificazione degli interventi e delle iniziative per venire incontro alle esigenze del territorio e per conseguire un complessivo sviluppo della Regione, valorizzando anche i processi di potenziamento delle infrastrutture informatiche e della riconversione digitale. Sarà un uomo di raccordo tra la Regione e i Ministeri per il Pnrr, ma anche per portare avanti, a trecentosessanta gradi, le istanze del nostro territorio. Le infrastrutture avranno un ruolo fondamentale nei prossimi anni, ancor di più per la Calabria, una realtà che ancora paga un pesantissimo divario con il resto del Paese. Sarà indispensabile, dunque, essere capaci di individuare le priorità, di saper programmare, e di portare a casa gli investimenti necessari per realizzare presto e bene le opere che ci servono. Sono certo che il professor Dolce sarà, in questo scenario, un supporto di qualità che ci sarà di grande aiuto per far voltare pagina alla nostra Calabria". Quindi un nuovo ed importante tassello per trasformare la Calabria nella nuova Eden, nella nuova California. Si delineano i contorni di un disegno faraonico che rimarrà negli anni della storia per i prossimi secoli. Il Governatore Occhiuto è certo di realizzare in pochi anni quello che nessuno è riuscito a realizzare in 51 anni di fallito regionalismo. Un vero miracolo. Anzi ancor più di un miracolo.
Redazione

Editoriale del Direttore