Il ritardo della proclamazione degli eletti alla Regione dipende sempre dal modello dominante di conferire ruoli per amicizia e raccomandazione e mai per competenza. Il dramma consiste nel fatto che in tantissime sezioni elettorali le due preferenze di genere espresse da molti elettori sono state conteggiate alla pari di due voti per la lista. Sono stati segnati due voti di lista allo stesso elettore che invece ha espresso un solo voto di lista e due preferenze di genere nella stessa lista. Un dato elementare. Ma dato che molti Presidenti di sezione e scrutatori sono stati scelti come al solito dai politici senza alcun criterio di conoscenza delle norme più elementari i casini combinati non si contano. Sempre come al solito alla Cetto La Qualunque. Questa è la Calabria e poi gli stessi politici che hanno scelto scrutatori e presidenti ora si lamentano del ritardo. Sempre la solita Calabria. Anche se è doveroso sostenere che l'elezione del Governatore Roberto Occhiuto essendo certa poteva probabilmente essere già convalidata in tempi ragionevoli. Si ripetono, quindi, come ad ogni elezione i soliti errori dovuti all'impreparazione di tanti che vengono chiamati a gestire le operazioni di voto e di conteggio degli stessi. Più volte si era proposto di creare degli appositi albi con personale preparato con appositi corsi ma la chiamata dell'amico per fargli incassare qualcosina nel ruolo di scrutatore o Presidente di sezione è sempre più combaciante con l'esigenza di ottenere il preziosissimo voto clientelare o di scambio sul quale si basa il potere delle famiglie politiche da decenni. Poi se non funziona mai nulla, se tutto va in malora, se tutto non funziona, non importa nulla a nessuno. Tanto meno agli elettori che pur nelle più grandi sventure e disgrazie votano per sempre i loro carnefici salvo poi, usciti dall'urna, con l'ipocrisia tutta calabrese lamentarsi contro gli stessi politici che hanno appena votato.
Redazione 

Editoriale del Direttore