Nei mitici anni '80 e precisamente nel 1985 la pop - star Madonna, molto in voga in quegli anni, uscì con un film "Cercasi Susan disperatamente" che fu un grande successo al botteghino in tutto il mondo.

E il titolo del film rimase nel lessico di quegli anni per indicare la difficoltà di compiere una determinata azione. Ed oggi tale frase si può convertire in "Cercasi candidato disperatamente" in chiaro riferimento al centrosinistra calabrese ed in particolar modo al Pd. Infatti nonostante la ricerca affannosa ancora il candidato non si trova. Sempre più lungo l'elenco dei rinunciatari, dalla giovane promessa Nicola Irto, all'imprenditrice Maria Antonietta Ventura alla Europarlamentare pentastellata Laura Ferrara, solo per fare qualche nome. E la ricerca continua, disperatamente. L'ultimo della lista l'ex calciatore della Juventus, Massimo Mauro, che sembra stia decidendo. Fra l'altro Massimo mauro è stato anche deputato del Pd per una legislatura anche se da deputato nessuno ne ricorda nulla, mentre da calciatore lo ricordano in tanti. Tale affannosa ricerca è il segno tangibile della dissoluzione del Pd, oramai imploso su se stesso, senza alcuna possibilità oramai di confronto democratico e dilaniato da scontri, inimicizie, guerre fra correnti e continui commissari che l'uno dopo l'altro puntualmente falliscono in qualsiasi tentativo di ripresa. A questo si aggiunge il difficilissimo rapporto di un altro partito anch'esso verso la dissoluzione che è il Movimento 5 Stelle, che, solo tre anni fa, nel marzo 2018 aveva conquistato in Calabria il 43% dei consensi ed eletto una immensa pattuglia di deputati, ben 11, e senatori, ben 8. La bellezza di 19 parlamentari che, a parte qualcuno, nessuno ne ricorda neanche i nomi. Di questi nelle elezioni del 2023 difficilmente qualcuno tornerà ad assaporare il potere e l'ebbrezza di una poltrona in Parlamento. Una meteora di soli 5 anni che non lascerà nulla e nessun ricordo per la Calabria ed i calabresi. In tutto questo scenario l'unico ad avvantaggiarsene è il compatto centrodestra che, nonostante, abbia immense responsabilità nel degrado e nella triste sorte della Calabria, non potrà che vincere nelle elezioni di ottobre alle regionali confermando tanti personaggi e famiglie politiche che hanno contribuito in modo determinante e per decenni al degrado morale, politico e sociale della terra di Calabria. Un quadro devastante dove a pagare saranno le fasce più deboli e soprattutto i giovani che non potranno che continuare ad andarsene da una terra ingrata e nemica delle nuove generazioni. Negli ultimi 20 anni ben 400.000 i giovani che sono andati via e tanti altri li seguiranno. In una terra dove per la mancanza dei giovani e per l'assuefazione e la complicità degli anziani nessuno potrà mai cambiare nulla. Con una politica autoreferenziale e sempre più distante dai problemi del popolo. Quel popolo che dimenticando tutto, la sanità disastrosa, i giovani che vanno via, la crisi economica e tutti i disastri calabri, continuerà senza indugio nelle urne da complice a votare i propri carnefici come sempre ha fatto negli ultimi decenni.

Redazione

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