L'imprenditore Giuseppe La Riccia, fra i pochi che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alle richieste estorsive, lancia un appello a Pino Masciari, testimone di Giustizia, noto anche per le sue battaglie per l'antimafia sociale. " Un mio Post su un Social di pochi giorni fa, ha destato curiosità diffusa, tassativamente rappresentata in privato per la solita paura di ritorsioni da parte della Politica. Enigmaticamente, ma non troppo, in questo Post, ho asserito: A che serve avere le mani pulite se si continuano e tenere in tasca, Questo è un periodo dove in Calabria, ne servirebbero tante di mani pulite. Con i miei migliori auguri - afferma Giuseppe La Riccia - per una forte Riaffermazione del soggetto Politico- Italia dei Valori, presentato in una Conferenza Stampa al Senato della Repubblica il primo luglio scorso ( conferenza nella quale i parlamentari Piera Aiello e Elio Lannutti, entrambi ex-5S hanno annunciato l'ingresso nel partito, che torna ad avere una rappresentanza parlamentare) , voglio fare un Appello al mio amico Pino Masciari, Testimone di Giustizia che ormai tutti conoscono,che fa parte integrante e sostanziale di questo Partito, ringraziandolo per la fiducia che ha riposto nel sottoscritto". "L'emblema che ha caratterizzato questo Partito sin dalla nascita-Mani Pulite- ben si attaglia alla mia attività propositiva in ordine ad un'azione concreta in Calabria tesa a sfaldare definitivamente il concetto di Ndrangheta. Da Vittima del Racket in Calabria già dall'inizio di questo anno ho cercato di raccogliere consensi per formulare una vera e propria proposta elettorale, che possa mettere come primo punto programmatico, la problematica del Racket in Calabria. Sono fermamente convinto che “Il futuro dell'Italia si gioca a Sud” e questa potrebbe essere - continua l'imprenditore Giuseppe La Riccia - una dichiarazione d'intenti da sottoscrivere per riprendere in mano il nostro destino di meridionali, forti del fatto che l'intera penisola non può avere un futuro di sviluppo se si lascia dietro il Sud". "Ma se al “Sud” in particolare in Calabria, per prima, da parte della Politica, non viene “sfaldato” il concetto di Ndrangheta, non ci saranno mai veri “Treni con destinazione Italia” su cui “Saltare”. Ribadisco: Lode a chi si occupa di Anti-Ndrangheta,Mafia e Camorra. Parlarne è necessario, ma la conoscenza di taluni aspetti afferenti un antimafia/antiracket sostenibile, si acquisisce solo entrando in contatto diretto con il problema, per cui ci sono cose da "Manuale" altre no. Oltre ad avere le "Mani Pulite", solo chi ha visto un pezzo della propria vita andare in fumo, a causa della Ndrangheta, può sapere come tentare di cambiare le cose. Alla Regione Calabria, serve urgentemente una "Figura Antidrangheta" operativa in tutti i contesti Territoriali, ennesime "Commissioni di rito" per "Riempire caselle" nell'Organigramma Politico non basteranno. Forse ci siamo!. Su sollecitazione del Testimone di Giustizia Pino Masciari, avrei dovuto essere alla Conferenza, ma a causa dell’accreditamento al Senato, arrivato in ritardo, non ho avuto l'opportunità di partecipare. Se fossi riuscito ad arrivare in tempo alla Conferenza del primo luglio scorso al Senato, questo è quello - conclude Giuseppe La Riccia - che avrei sollecitato, come prima azione di questo soggetto Politico: Ripartire dalla Calabria, con Pino Masciari come Figura Antindrangheta. Altre “Strategie” preconfezionate non servono ai Calabresi, in caso contrario la ricerca continua".
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Editoriale del Direttore (2)