Per gli appassionati di storia del giornalismo "L'Occhio", un quotidiano in formato tabloid di 32 pagine rappresenta un "cult" assoluto. "L'Occhio" venne pubblicato dalla Rizzoli che nel 1979 era anche editrice del Corriere della Sera su iniziativa di Angelo Rizzoli e Bruno Tassan Din. La direzione venne affidata al giornalista Maurizio Costanzo. Il modello era quello del "quotidiano popolare" per come erano in voga in Inghilterra.

L'Occhio si presentava come un prodotto di genere innovativo: uso del colore rosso per il logo, fotografie-choc (o comunque di carattere emozionale), testi e grafiche d'impatto. Ad affiancare Maurizio Costanzo con il ruolo di vicedirettori Pier Augusto Macchi ed Alberto Tagliati. Al suo via venduto a soli 200 lire mentre gli altri quotidiani costavano 300 lire riuscì a vendere ben 700.000 copie al giorno. Protagonista di molti scoop e attendo osservatore della vicenda Sindona. In tanti scrissero che "L'Occhio" era vicino sia al mondo della P2 di Licio Gelli che ai servizi segreti, considerando quegli anni particolarmente turbolenti. Ma il successo di vendite durò poco. Nel 1981 le vendite scesero a poco più di 100.000 copie. Il 31 marzo 1981 Maurizio costanzo lasciò la direzione del giornale e subentrò Pier Augusto Macchi. il 15 dicembre 1981 l'iniziativa editoriale chiuse i battenti anche perchè l'editore Angelo Rizzoli venne coinvolto nelle note vicende giudiziarie oltre che allo scandalo della P2. Ma nonostante la breve vita l'esperimento del tabloid "L'Occhio" fu avvincente e fu il primo sperimentato in Italia. Tanti i disegni pubblicati, le foto alcune osè, le interviste a personaggi famosi dello spettacolo, tanti i Vip presi di mira. Un giornalismo d'assalto che fu da maestro per le esperienze future. Una grande scuola di giornalismo. Tanti gli scoop sulle Brigate Rosse che in quegli anni imperversavano, sui tanti scandali dell'epoca e su tanti protagonisti della Prima Repubblica. Tante le notizie riservate di prima mano e tanti gli informatori a disposizione di un mix di giornalismo scandalistico e di inchiesta.
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Editoriale del Direttore