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"Esprimo tutta la mia solidarietà al Sindaco del Comune di Botricello (CZ), Simone Puccio, per le gravi intimidazioni ricevute e per aver scelto, insieme al Direttore dell’Ufficio Tecnico, Salvatore Aiello, di contrastarle attraverso la denuncia.



L’atto stesso di ricevere un’intimidazione - afferma Pino Masciari, storico testimone di Giustizia,in prima linea sin dal lontano 1997 -  è un gesto distruttivo della libertà personale e lavorativa. La minaccia è un atto vile, tipico della cultura mafiosa a cui non possiamo, non vogliamo e abbiamo il dovere di non soccombere e la denuncia è l’unica arma per porre fine a questa spirale di violenza soffocante". 

 
"Contro la protervia della criminalità organizzata la risposta efficace - continua Pino Masciari -  è solo una: opporsi fermamente dicendo NO alla logica della sopraffazione. Questa è l’unica strada per sgretolare progressivamente il potere della ‘Ndrangheta, costruito sull’arroganza di tenere sotto scacco tutti con la logica della paura. Un’arroganza alla quale non si può cedere e che va combattuta con gesti concreti come quello dell’Amministrazione comunale di Botricello".

"La magistratura sta lavorando alacremente, ma ciò che manca ancora è una risposta collettiva, forte e decisa. Servono le denunce - conclude Pino Masciari - degli amministratori, degli imprenditori, dei commercianti: non parole generiche, ma fatti circostanziati. Questa è l’unica via per non permettere alle mafie di guadagnare ancora di più il governo del territorio. È urgente e necessario uscire dall’ambiguità e rompere il silenzio, in modo corale".
 
Redazione

Editoriale del Direttore