"La riforma Cartabia va modificata immediatamente, per questo ho depositato un disegno di legge". A dichiararlo, in una nota, è stato il senatore del Movimento 5 Stelle, Dott. Roberto Scarpinato.
"Rendere perseguibili solo a seguito di querela della vittima reati come lesioni personali, violenza privata, minaccia, sequestro di persona - ha aggiunto - determina il serio rischio di estendere il campo dell'impunità. 
 
Quel che più si sottovaluta è che quei reati sono consumati non solo da esponenti della criminalità comune, ma anche da appartenenti alle mafie che si avvalgono della forza dell'intimidazione per commettere delitti e imporre il silenzio delle vittime. 
 
Prevedere la procedibilità solo a seguito della querela anche in questi casi, equivale ad un ritiro unilaterale dello Stato dalla prima linea del contrasto alle mafie.
 
Marta Cartabia, Ministro della Giustizia nel Governo Draghi ( 13 febbraio 2021 - 22 ottobre 2022 )
 
 
E' una scelta che determina una sovraesposizione personale delle vittime tale da indurre la maggior parte di esse a non presentare querela per non divenire bersaglio di gravi ritorsioni personali.
 
Il Movimento 5 Stelle già da mesi segnala i pericoli di queste norme e per questo, nella totale assenza di iniziativa del governo Meloni e della sua maggioranza, ha presentato un disegno di legge a mia prima firma. 
 
La nostra proposta stabilisce che nei casi in cui ricorrano le circostanze aggravanti della finalità terroristica e del metodo mafioso, il delitto sia sempre procedibile d’ufficio.
 
Ci siamo mossi appena sono entrate in vigore le nuove norme e nei giorni successivi i fatti di cronaca ci hanno purtroppo dato ragione. 
 
E' notizia di oggi la richiesta di revoca della misura cautelare per tre uomini di Cosa Nostra accusati di sequestro di persona e lesioni, con l'aggravante del metodo mafioso.
 
L'allarme sociale e il colpo al principio di legalità sono troppo grandi, ci auguriamo che a partire da questa proposta di legge si possano velocemente rivedere tutte le parti critiche della riforma Cartabia".
 
Fonte: "antimafiaduemila.com"

Editoriale del Direttore