Nel silenzio generale della classe politica calabrese ed in particolar modo cosentina sull'inchiesta "Reset" condotta dalla Dda di Catanzaro guidata dal Procuratore capo, dott. Nicola Gratteri, spicca la solidarietà espressa in più occasioni dal Governatore, On. Roberto Occhiuto.

Sia nell'occasione del giorno dell'operazione e sia in occasione delle recenti minacce ricevute via social il Governatore Occhiuto non ha lesinato la vicinanza al Procuratore Capo di Catanzaro, dott. Nicola Gratteri, tanto amato dal popolo onesto calabrese ma anche odiato da quella parte collusa e complice del "Sistema" del malaffare che in Calabria coinvolge una parte considerevole dell'intera popolazione.

Il Procuratore Nicola Gratteri con lo scrittore Antonio Nicaso

Ed in merito ad alcune frasi comparse su TikTok nel durante di una diretta social il Governatore Occhiuto ha affermato : "Solidarietà a Nicola Gratteri per il messaggio minaccioso comparso su TikTok nel corso di una diretta social. Quei toni carichi di allusioni intimidatorie non scalfiranno la determinazione del magistrato, piuttosto squalificano e connotano nel senso più deteriore chi le ha scritte".

Ed in merito al silenzio di gran parte delle istituzioni sull'inchiesta del dott. Gratteri con finanche alcuni esponenti autorevoli del Pd che sono giunti a criticarne l'operato si pone l'antico dilemma dell'assenza di una "Società Civile" che in Calabria possa divenire un vero argine allo strapotere della borghesia mafiosa che oramai ha conquistato l'economia e le leve del potere in ogni campo possibile ed immaginabile creando le condizioni affinchè anche sperare un giorno in un cambiamento  risulta essere sempre più difficile e sempre più pura utopia.

Redazione

Editoriale del Direttore